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venerdì 3 febbraio 2017

Il sesso e il centro sessuale - Gurdjieff

"Nello stesso tempo, il sesso gioca un ruolo enorme nel mantenimento della meccanicità della vita. Tutto ciò che fanno le persone è in relazione con il sesso: la politica, la religione, l'arte, il teatro, la musica, tutto è 'sesso'. Credete voi che la gente vada in chiesa per pregare, o al teatro per vedere qualche nuova rappresentazione? No, questi non sono che dei pretesti. La cosa principale, a teatro come in chiesa, è che si possono trovare delle donne e degli uomini. Ecco il centro di gravita di tutte le riunioni. Che cosa è che conduce la gente nei caffè, nei ristoranti, alle feste di ogni sorta? Una cosa sola: il Sesso. Ecco la principale sorgente di energia di tutta la meccanicità. Tutto il sonno, tutta l'ipnosi, derivano dal sesso.

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"È sempre questo che si domanda. Qualunque sia il soggetto di cui si parla, la gente chiede: 'È ammissibile che sia così e non si possa cambiare questo stato di cose?'. Come se fosse possibile cambiare o fare qualsiasi cosa! Voi, almeno, avreste già dovuto vedere l'ingenuità di queste domande. Forze cosmiche hanno creato questa situazione, e la comandano. E voi domandate: 'Dobbiamo lasciare le cose così o cambiarle?'. Suvvia, Dio stesso non potrebbe cambiare nulla. Ricordate quello che è stato detto circa le 48 leggi? Esse non possono essere cambiate, ma ci si può liberare da un gran numero di esse, voglio dire che vi è una possibilità di cambiare lo stato delle cose relativamente a se stessi. Si può sfuggire alla legge generale. In nessun caso però la legge generale può essere cambiata. Ma si può cambiare la propria posizione in rapporto a questa legge; si può sfuggire ad essa, poiché questa legge di cui parlo, cioè il potere del sesso sulle persone, offre molte differenti possibilità. Il sesso è la principale ragione della nostra schiavitù, ma è anche la nostra principale possibilità di liberazione.

"La 'nuova nascita' di cui abbiamo parlato dipende dall'energia sessuale quanto la nascita fisica e la propagazione della specie.

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"Questo è il modo normale e naturale di utilizzare l'energia si 12.
Tuttavia, nell'organismo stesso, vi è un'altra possibilità. Ed è la possibilità di creare una vita nuova all'interno dell'organismo dove il si 12 è stato elaborato, ma questa volta senza l'unione dei due principi maschio e femmina. Una nuova ottava si sviluppa allora all'interno dell'organismo, e non al di fuori. Questa è la nascita del 'corpo astrale'. Dovete comprendere che il 'corpo astrale' nasce dalla stessa materia dalla quale nasce il corpo fisico. Solo il processo differisce. Il corpo fisico è, per così dire, compenetrato in ogni sua cellula dalle emanazioni della materia si 12. E quando la saturazione è giunta ad un grado sufficiente, la materia si 12 comincia a cristallizzare. Alla cristallizzazione di questa materia corrisponde la formazione del 'corpo astrale'.

"Il passaggio della materia si 12 allo stato di emanazione, e la saturazione graduale di tutto l'organismo per mezzo di questa emanazione è ciò che l'alchimia definisce trasformazione o 'trasmutazione'. È proprio questa trasformazione del corpo fisico in corpo astrale che l'alchimia definisce come la trasformazione dello spesso in sottile o la trasmutazione dei metalli vili in oro.

"La trasmutazione totale, cioè la formazione del 'corpo astrale' non è possibile che in un organismo sano, funzionante normalmente. In un organismo malato o anormale, non vi è possibilità di trasmutazione".

"La continenza assoluta è necessaria per la trasmutazione e, in generale, l'astinenza sessuale è utile per il lavoro su di sé?", domandò qualcuno.

"La vostra domanda ne comporta molte altre, disse G. L'astinenza sessuale è in effetti necessaria alla trasmutazione, ma soltanto in certi casi, cioè per un certo tipo di uomo. Per altri tipi non è per niente necessaria. E per altri ancora viene da sé non appena incomincia la trasmutazione. Ve lo spiegherò più chiaramente. Per certi tipi, un'astinenza sessuale lunga e totale è indispensabile affinchè cominci la trasmutazione; senza questa lunga e totale astinenza, non può cominciare. Ma non appena il processo è bene avviato, l'astinenza cessa di essere necessaria. In altri casi, cioè con altri tipi; al contrario, la trasmutazione può benissimo incominciare con una vita sessuale normale; può persino compiersi più presto e svolgersi molto meglio con un grande dispendio esteriore dell'energia sessuale. Nel terzo caso, la trasmutazione inizialmente non richiede l'astinenza ma in seguito essa assorbe tutta l'energia del sesso e mette fine alla vita sessuale normale o al dispendio esteriore dell'energia sessuale.

"Passiamo all'altra domanda: 'L'astinenza sessuale è utile per l'uomo oppure no?'.
"È utile se vi è astinenza in tutti i centri. Se vi è astinenza solo in un centro e piena libertà di immaginazione negli altri", non vi potrebbe essere niente di peggio. Inoltre, l'astinenza può essere utile, se l'uomo sa come utilizzare l'energia che risparmia in qualche maniera. Se non lo sa, non può ricavare alcun vantaggio dall'astinenza".

"Sotto questo rapporto, quale è in generale la forma di vita più giusta dal punto di vista del lavoro?".

"È impossibile a dirsi. Lo ripeto, se un uomo non sa, è meglio che non intraprenda nulla. Fino a quando egli non abbia una conoscenza nuova ed esatta, sarà del tutto sufficiente che diriga la sua vita secondo le regole e principi comuni. In questo campo, colui che comincerà a costruire teorie o a lasciare briglia sciolta alla propria immaginazione, sarà necessariamente condotto alla psicopatia. Ma occorre ancora ricordarsi che, nel lavoro, soltanto le persone completamente normali in rapporto al sesso hanno una possibilità. Ogni genere di 'originalità', tutti i gusti strani, i desideri bizzarri, la paura, l'azione continua degli 'ammortizzatori' devono essere distrutti fin dal principio. L'educazione e il modo di vivere moderno creano un numero incalcolabile di psicopatici sessuali. Essi non hanno, nel lavoro, la minima possibilità.

"Parlando in generale, si può dire che vi sono soltanto due modi legittimi di dispendio dell'energia sessuale: la normale vita sessuale e la trasmutazione. In questo campo ogni invenzione è molto pericolosa.

"L'astinenza è stata sperimentata da tempo immemorabile. Talvolta, molto raramente, ha dato dei frutti, ma ciò che nella maggior parte dei casi viene chiamata astinenza non è altro che la sostituzione delle sensazioni normali con altre anormali, perché queste ultime si nascondono più facilmente. Tuttavia non è di questo che voglio parlare. Vorrei farvi comprendere che il male peggiore e il principale fattore della nostra schiavitù non risiedono nel sesso di per se stesso, ma nell'abuso del sesso. Ma non si comprende quasi mai che cosa significhi l'abuso del sesso. La gente abitualmente pensa agli eccessi o alle perversioni sessuali. Queste non sono che forme relativamente inoffensive dell'abuso del sesso. È invece indispensabile conoscere molto bene la macchina umana per comprendere che cosa è l'abuso del sesso, nel vero senso dell'espressione. Con essa si intende il cattivo lavoro dei centri nei loro rapporti con il centro sessuale, ovvero l'azione del sesso allorché si eserciti attraverso gli altri centri, e l'azione degli altri centri allorché si esercita attraverso il centro sessuale; oppure, per essere ancora più precisi, il funzionamento del centro sessuale per mezzo dell'energia presa a prestito dagli altri centri e il funzionamento degli altri centri per mezzo dell'energia presa a prestito dal centro sessuale".

"Il sesso può essere considerato come un centro indipendente?", domandò uno dei presenti.

"Sì, rispose G., ma al tempo stesso, se consideriamo il piano inferiore come un sol tutto, allora il sesso può essere visto come la parte neutralizzante del centro motore".

"Con quale idrogeno lavora il centro sessuale?", domandò un altro.

La questione aveva interessato tutti per molto tempo, ma non avevamo potuto trovare la soluzione. E G., quando lo avevamo interrogato, aveva sempre eluso una risposta diretta.

"II centro sessuale lavora con l'idrogeno 12, disse questa volta. Ossia, dovrebbe lavorare con esso. L'idrogeno 12, è si 12. Ma il fatto è che molto raramente lavora con l'idrogeno che gli è proprio. Le anomalie nel lavoro del centro sessuale esigono uno studio speciale.

"In primo luogo, occorre notare che, normalmente, nel centro sessuale, proprio come nel centro emozionale superiore e nel centro intellettuale superiore, non vi è la parte negativa. In tutti gli altri centri, ad eccezione dei centri superiori, vale a dire nel centro intellettuale, emozionale, motore e istintivo, vi sono, per così dire, due metà: l'una positiva e l'altra negativa. Affermazione e negazione, sì e no, nel centro intellettuale; sensazioni piacevoli e sensazioni sgradevoli nei centri istintivo e motore. Ma una tale divisione non esiste nel centro sessuale. Non esiste una parte positiva ed una negativa. Non vi sono sensazioni sgradevoli, né sentimenti sgradevoli: o vi è una sensazione piacevole, un sentimento piacevole, oppure non vi è niente, un'assenza di ogni sensazione, la più completa indifferenza. Ma come conseguenza del cattivo lavoro dei centri, succede sovente che il centro sessuale entri in contatto con la parte negativa del centro emozionale o del centro istintivo. Da quel momento, certi stimoli particolari, o persino uno stimolo qualsiasi del centro sessuale, possono evocare dei sentimenti sgradevoli, delle sensazioni sgradevoli. Coloro che provano queste sensazioni o questi sentimenti, suscitati da idee o immaginazioni legate al sesso, sono portate a considerarli come delle prove di virtù o come qualcosa di originale; in realtà non sono altro che dei malati. Tutto ciò che è in rapporto con il sesso dovrebbe essere o piacevole, o indifferente. I sentimenti e sensazioni sgradevoli provengono tutti dal centro emozionale o dal centro istintivo.

"Questo è l'abuso del sesso. Bisogna però ricordarsi che il centro sessuale lavora con l'idrogeno 12. Ciò significa che è più forte e più rapido di tutti gli altri centri. Il sesso, infatti, comanda tutti gli altri centri. La sola cosa che, nelle circostanze ordinarie, vale a dire quando l'uomo non ha né coscienza né volontà, abbia presa sul centro sessuale è ciò che abbiamo chiamato gli ammortizzatori. Essi possono ridurlo letteralmente a nulla, possono cioè impedire le sue manifestazioni normali. Ma non possono distruggere la sua energia. L'energia rimane e passa agli altri centri, attraverso i quali si manifesta; in altre parole, gli altri centri rubano al centro sessuale l'energia che egli stesso non usa. L'energia del centro sessuale nel lavoro dei centri intellettuale, emozionale e motore, si riconosce per un 'gusto' particolare, per un certo ardore, una veemenza non richiesta. Il centro intellettuale scrive dei libri, ma quando impiega l'energia del centro sessuale, non si occupa soltanto di filosofia, di scienza o di politica, è sempre impegnato va combattere qualche cosa, a disputare, a criticare, a creare delle nuove teorie soggettive. Il centro emozionale predica il cristianesimo, l'astinenza, l'ascetismo, la paura e l'orrore del peccato, l'inferno, il tormento dei dannati, il fuoco eterno, e tutto questo con l'energia del sesso... Oppure fomenta rivoluzioni, depreda, brucia, uccide, con la stessa energia sottratta al sesso. E, sempre con questa energia, il centro motore si appassiona allo sport, batte dei records, salta degli ostacoli, scala delle montagne, lotta, combatte ecc... In tutti i casi in cui i centri intellettuale, emozionale e motore utilizzano l'energia del sesso, si ritrova questa veemenza caratteristica, nel mentre appare l'inutilità del lavoro intrapreso. Né il centro intellettuale, né il centro emozionale, né il centro motore potranno mai creare qualcosa di utile con l'energia del centro sessuale. Ecco un esempio dell'abuso del sesso.

"Questo è però solo un aspetto. Un secondo aspetto è rappresentato dal fatto che quando l'energia del sesso è rubata dagli altri centri e sprecata per un lavoro inutile, non ne rimane niente per il centro sessuale, al quale allora non resta che rubare l'energia degli altri centri, di qualità molto inferiore alla sua e molto più grossolana. Cionondimeno il centro sessuale ha una grande importanza per l'attività generale, e particolarmente per la crescita interiore dell'organismo, poiché lavorando con l'idrogeno 12, può beneficiare di un finissimo nutrimento d'impressioni, che nessuno degli altri centri ordinari può ricevere. Questo fine nutrimento di impressioni è importantissimo per la produzione degli idrogeni superiori. Ma quando il centro sessuale lavora con un energia che non è la sua, cioè con gli idrogeni relativamente inferiori 48 e 24, le sue impressioni divengono ben più grossolane, ed esso non ha più nell'organismo la parte che potrebbe avere. Allo stesso tempo la sua unione con il centro intellettuale e l'impiego della sua energia da parte del centro intellettuale provocano un eccesso di immaginazione di ordine sessuale e in aggiunta una tendenza a soddisfarsi di questa immaginazione. La sua unione con il centro emozionale, crea il sentimentalismo o al contrario la gelosia, la crudeltà. Ecco altri aspetti dell'abuso del sesso".

"Che cosa si deve fare per lottare contro l'abuso del sesso?", domandò qualcuno.

G. si mise a ridere.

"Aspettavo questa domanda, disse. Ma dovreste aver compreso che è altrettanto impossibile spiegare ad un uomo, che non ha ancora incominciato a lavorare su se stesso e non conosce ancora la struttura della macchina umana, il significato dell'abuso del sesso, quanto spiegargli il modo di evitarlo. Il lavoro su di sé, correttamente condotto, comincia dalla creazione di un centro di gravita permanente. Quando un centro di gravita permanente è stato creato, tutto il resto, subordinandosi ad esso, si organizza a poco a poco. La domanda si riassume dunque così: a partire da che cosa e come un centro di gravita può essere creato? Ed ecco la risposta che possiamo dare: solo la giusta attitudine di un uomo nei riguardi del lavoro, nei riguardi della scuola, il suo giusto apprezzamento del valore del lavoro e la sua comprensione della meccanicità e della assurdità di tutto il resto, possono creare in lui un centro di gravita permanente.

Il ruolo del centro sessuale, nella creazione di un equilibrio generale e di un centro di gravita permanente, può essere molto grande. Per l'energia che gli è propria, se impiega tale energia, il centro sessuale si situa al livello del centro emozionale superiore. E tutti gli altri centri gli sono subordinati. Sarebbe una gran cosa se esso lavorasse con la sua propria energia. Questo da solo potrebbe indicare un grado d'essere relativamente elevato. E, in questo caso, ossia se il centro sessuale lavorasse con la sua propria energia e al proprio posto, tutti gli altri centri potrebbero lavorare correttamente, al loro posto e con la loro propria energia".


P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto - la testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G. I. Gurdjieff, pp 282-288 

 

 

lunedì 9 gennaio 2017

Tre tipi di nutrimento - Gurdjieff

"Tutte le sostanze necessarie al mantenimento della vita dell'organismo, al lavoro psichico, alle funzioni superiori della coscienza e alla crescita dei corpi superiori, sono prodotte dall'organismo a partire dal nutrimento che penetra in esso.
"L'organismo umano riceve tre tipi di nutrimento:
1° II cibo che mangiamo.
2° L'aria che respiriamo.
3° Le nostre impressioni.
"Non è difficile capire che l'aria è un genere di alimento per l'organismo, ma può apparire difficile, a prima vista, comprendere come le impressioni possano essere un nutrimento.
"Dobbiamo tuttavia ricordarci che con ogni impressione esterna, sia che prenda la forma di suono, di visione, di odore, noi riceviamo dall'esterno una certa quantità di energia, un certo numero di vibrazioni; questa energia che dall'esterno penetra nell'organismo è un nutrimento.
Inoltre, come ho già detto, l'energia non può essere trasmessa senza materia. Se un'impressione esterna introduce nell'organismo un'energia esterna, ciò significa pure che una materia esterna penetra nell'organismo e lo 'nutre', nel senso pieno della parola.
"Per un'esistenza normale, l'organismo ha bisogno di tre generi di nutrimento: alimenti fisici, aria ed impressioni. L'organismo non può sussistere con un solo o anche due generi di nutrimento, sono necessari tutti e tre. Ma il rapporto tra questi nutrimenti e ciò che essi significano per l'organismo, non è sempre lo stesso.
"L'organismo può esistere per un tempo relativamente lungo senza alcun apporto di nuovo nutrimento fisico. Sono conosciuti casi di digiuno di oltre sessanta giorni, al termine dei quali l'organismo non aveva perso niente della sua vitalità ed aveva rapidamente ricuperato le proprie forze, appena ricominciava ad alimentarsi. Ben inteso, una tale privazione di nutrimento non può essere considerata completa, poiché in questi casi di digiuno volontario, i soggetti avevano continuato a bere dell'acqua. Non di meno, anche senza acqua un uomo può vivere senza nutrimento parecchi giorni.
"Senza aria, non può sopravvivere che qualche minuto, non più di due o tre; in generale, la morte segue inevitabilmente una privazione d'aria della durata di quattro minuti.
"Senza impressioni, un uomo non può vivere un solo istante. Se il flusso delle impressioni, per una qualsiasi ragione, si arrestasse, o se l'organismo dovesse essere privato della sua capacità di ricevere le impressioni, morrebbe istantaneamente. Il flusso delle impressioni che ci viene dall'esterno è come una puleggia di trasmissione con la quale ci viene comunicato il movimento. Il motore principale è per noi la natura, il mondo circostante. La natura ci trasmette con le impressioni l'energia con la quale noi viviamo e ci muoviamo, ed abbiamo il nostro essere. Se questo influsso energetico cessasse un istante di pervenire fino a noi, la nostra macchina cesserebbe immediatamente di funzionare.
Così, di tre tipi di nutrimento, il più importante è quello delle impressioni, benché sia evidente che l'uomo non può vivere a lungo solo di impressioni. Impressioni e aria permettono all'uomo di vivere un po' più a lungo. Impressioni, aria e nutrimento fisico permettono all'uomo di vivere fino al termine normale della sua vita, e di produrre le sostanze necessarie non solo al mantenimento della sua vita, ma anche alla creazione e alla crescita dei corpi superiori.
"Il processo della trasformazione in sostanze più fini delle sostanze che entrano nell'organismo è retto dalla legge d'ottava.


"Re 96 passa a mi 48 grazie al carbonio 24 e, con questo, lo sviluppo della seconda ottava si arresta. Per il passaggio di mi a fa, uno choc addizionale è indispensabile, ma a questo punto, la natura non ha preparato alcuno choc addizionale; e la seconda ottava, vale a dire l'ottava dell'aria, non può svilupparsi ulteriormente e nelle ordinarie condizioni della vita non si sviluppa ulteriormente.


"Nelle condizioni di esistenza normale, la produzione di materie sottili da parte della fabbrica arriva allora ad un punto morto, si arresta e la terza ottava risuona come "do' soltanto. La sostanza di qualità più alta prodotta dalla fabbrica è si 12 e, per tutte le sue funzioni superiori, la fabbrica può impiegare solo questa sostanza superiore.
"Tuttavia vi è una possibilità di aumentare il rendimento, vale a dire di permettere all'ottava dell'aria e all'ottava delle impressioni di svilupparsi oltre. A questo scopo, è indispensabile creare un tipo speciale di 'choc artificiale' nel punto stesso dove la terza ottava ha avuto inizio e si è arrestata. Ciò significa che lo 'choc artificiale' deve essere applicato alla nota do 48.
"Ma cos'è uno 'choc artificiale' "? Esso è connesso con il momento della ricezione di una impressione. La nota do 48 indica il momento in cui un'impressione entra nella nostra coscienza. Uno choc artificiale a questo punto significa un certo tipo di sforzo, fatto nel momento in cui si riceve un'impressione.
"È stato spiegato precedentemente che, nelle condizioni di vita ordinaria, noi non ci ricordiamo di noi stessi; noi non ci ricordiamo, vale a dire non abbiamo la sensazione di noi stessi; non siamo coscienti di noi stessi al momento della percezione di un'emozione, di un pensiero o di un'azione. Se un uomo comprende questo e tenta di ricordarsi di sé, ogni impressione che egli riceverà durante questo ricordarsi di sé sarà, in un certo modo, doppia. Per esempio in uno stato psichico ordinario, io guardo semplicemente la strada, ma se io 'mi ricordo di me stesso', non guardo semplicemente la strada, sento che io la guardo, come se dicessi a me stesso: "Io guardo". Ed in luogo di un'impressione della strada, ho due impressioni: una della strada e l'altra di me stesso che guardo la strada. Questa seconda impressione, prodotta dal fatto del mio 'ricordarmi di me', è lo 'choc addizionale'. Inoltre avviene che la sensazione addizionale connessa al 'ricordarsi di sé' porta seco un elemento emozionale, in altri termini, in quell'istante, il lavoro della macchina richiama una certa quantità di 'carbonio' 12. Gli sforzi per ricordarsi di sé, l'osservazione di sé nel momento in cui si riceve un'impressione, l'osservazione dell'impressione, la 'registrazione', per così dire, della ricezione delle impressioni e la loro valutazione simultanea, tutto questo preso assieme raddoppia l’intensità delle impressioni e fa passare do 48 a re 24. 

"Mi 48 passa a fa 24; fa 24 passa a sol 12; sol 12 passa a la 6.
La 6 è la sostanza della qualità più elevata che possa essere prodotta dall'organismo a partire dall'aria, cioè dal secondo tipo di nutrimento.
Tuttavia questo può essere ottenuto solo mediante uno sforzo cosciente, compiuto nel momento in cui un'impressione è ricevuta.
"Cerchiamo di capire cosa vuoi dire questo. Noi tutti respiriamo la stessa aria. Oltre agli elementi conosciuti dalla nostra scienza, l'aria contiene un grande numero di sostanze, sconosciute e indefinibili per la scienza e inaccessibili alla sua osservazione. È’ possibile una analisi esatta dell'aria inalata così come dell'aria espirata. Benché l'aria inalata da differenti persone sia rigorosamente la stessa, questa analisi dimostra che l'aria espirata è completamente differente. Supponiamo che l'aria che noi respiriamo sia composta da una ventina di elementi diversi, sconosciuti dalla nostra scienza. Ognuno di noi assorbe un certo numero di questi elementi ad ogni inspirazione. Supponiamo che tra questi elementi cinque siano sempre assorbiti. Di conseguenza, l'aria espirata da ciascuno è composta da quindici elementi; cinque sono andati a nutrire l'organismo. Tuttavia vi sono uomini che non espirano quindici, ma soltanto dieci elementi, ciò vuoi dire che essi assorbono cinque elementi in più. Questi cinque elementi sono degli idrogeni superiori.
Questi idrogeni superiori sono presenti in ogni piccola particella d'aria che noi inaliamo. Inspirando, introduciamo questi idrogeni superiori in noi, ma se il nostro organismo non sa come estrarli dalle particelle d'aria, né come trattenerli, essi ritorneranno all'aria con l'espirazione.
Se l'organismo è capace di estrarli e di trattenerli, essi resteranno in esso. Così noi respiriamo tutti la medesima aria, ma non tutti ne estraiamo le medesime sostanze. Alcuni ne estraggono di più, altri meno.
"Per estrarne di più, è necessario che il nostro organismo disponga di una certa quantità di sostanze fini corrispondenti. Queste sostanze fini contenute nell'organismo agiscono allora come una calamità sulle sostanze fini contenute nell'aria inalata. Ritroviamo così l'antica legge alchimistica: ‘Per fare dell'oro, occorre prima avere dell'oro. Senza oro, nessuna possibilità di fare dell'oro’.


"Lo sforzo che crea questo 'choc' deve consistere in un lavoro sulle emozioni, in una trasformazione e trasmutazione delle emozioni; questa trasmutazione delle emozioni aiuterà allora la trasmutazione di si 12 nell'organismo umano. Nessuna crescita reale, vale a dire nessuna crescita dei corpi superiori nell'organismo è possibile senza questa trasmutazione. Questa idea era conosciuta da numerosi insegnamenti antichi, e anche da qualche insegnamento più recente, per esempio l'alchimia del Medio Evo. Ma gli alchimisti parlavano di questa trasmutazione sotto la forma allegorica di una trasformazione di metalli vili in metalli preziosi. In realtà, essi volevano parlare della trasformazione degli idrogeni grezzi in idrogeni fini nell'organismo umano, e soprattutto della trasformazione di mi 12. Di un uomo arrivato a operare questa trasmutazione si può dire che egli ha raggiunto lo scopo dei suoi sforzi; ma fintanto che non l'ha realizzata, tutti i risultati ottenuti possono ancora essere perduti, poiché essi non sono in alcun modo fissati in lui; inoltre essi sono acquisiti solo nelle sfere del pensiero e della emozione. Dei risultati reali, obiettivi, non possono essere ottenuti prima di aver cominciato la trasmutazione di mi 12.
"Gli alchimisti che parlano di questa trasmutazione cominciano da essa direttamente. Essi non sapevano niente, oppure non dicevano niente della natura del primo 'choc' volontario. È da questo ultimo che tutto dipende. Il secondo 'choc' volontario e la trasmutazione divengono fisicamente possibili solo dopo una lunga pratica del primo 'choc' volontario che consiste nel 'ricordarsi di sé' e nell' 'osservazione delle impressioni' ricevute. Sulla via del monaco e sulla via del fachiro, il lavoro sul secondo 'choc' precede il lavoro sul primo 'choc' ma, siccome solo quest'ultimo può arrivare alla creazione di mi 12, gli sforzi in assenza di tutti gli altri elementi devono per necessità concentrarsi su si 12, ciò che da molto sovente dei risultati del tutto falsi. Sulla quarta via, uno sviluppo corretto deve cominciare con il primo 'choc' volontario e passare in seguito al secondo 'choc', che deve intervenire nel mi 12.
"Il terzo stadio nel lavoro dell'organismo umano comincia quando l'uomo crea coscientemente in sé stesso un secondo 'choc' volontario nel punto mi 12, allorché la trasformazione o trasmutazione di quegli idrogeni in idrogeni superiori si inizia in lui. Il secondo stadio e il principio del terzo si riferiscono alla vita e alle funzioni dell'uomo n. 4.
Un periodo di trasmutazione e di cristallizzazione abbastanza lungo è richiesto per il passaggio dell'uomo n. 4 al livello dell'uomo n. 5.


"Tutti gli insegnamenti mistici e occulti riconoscono nell'uomo l'esistenza di forze e di capacità superiori — benché, in molti casi ammettano queste forze e capacità soltanto in forma di possibilità — e parlano della necessità di sviluppare le forze nascoste nell'uomo. Il presente insegnamento differisce da altri in quanto afferma l'esistenza nell'uomo di centri superiori già pienamente sviluppati.
"Sono i centri inferiori che non sono sviluppati. Ed è precisamente questa mancanza di sviluppo dei centri inferiori, o il loro funzionamento imperfetto, che ci impedisce l'uso del lavoro dei centri superiori.
"Come ho già detto, vi sono due centri superiori:
"il centro emozionale superiore, che lavora con l'idrogeno 12, e "il centro intellettuale superiore che lavora con l'idrogeno 6.
"Se noi consideriamo il lavoro della macchina umana dal punto di vista degli idrogeni con i quali lavorano i centri, vediamo perché i centri superiori non possono entrare in contatto con i centri inferiori.
"Il centro intellettuale lavora con l'idrogeno 48; il centro motore con l'idrogeno 24.
"Se il centro emozionale lavorasse con l'idrogeno 12, il suo lavoro si collegherebbe a quello del centro emozionale superiore. Nei casi in cui il lavoro del centro emozionale raggiunge l'intensità di vita e la rapidità data dall'idrogeno 12, si produce un contatto momentaneo con il centro emozionale superiore e l'uomo prova nuove emozioni, nuove impressioni mai conosciute prima per la descrizione delle quali non ha né parole né espressioni. Ma nelle condizioni ordinarie, la differenza tra la velocità delle nostre emozioni abituali e la velocità del centro emozionale superiore è così grande che non vi è possibilità di contatto e che non arriviamo a sentire in noi le voci che parlano, e che ci chiamano, del centro emozionale superiore.

"Inoltre, è da rilevare l'abitudine di parlare incessantemente di tutto a tutti e, se non vi è nessuno, di parlare a sé stessi; l'abitudine di nutrirsi di chimere, di sognare continuamente, il cambiare d'umore, il continuo passaggio da un sentimento all'altro, le infinite cose, completamente inutili, che l'uomo si crede obbligato di sentire, di pensare, di fare o di dire.
"Per regolare ed equilibrare il lavoro dei tre centri le cui funzioni costituiscono la nostra vita, è indispensabile imparare ad economizzare l'energia prodotta dal nostro organismo, non sprecarla in un funzionamento inutile, ma risparmiarla per un'attività che unirà gradualmente i centri inferiori ai centri superiori.
"Tutto ciò che è stato già detto sul lavoro su di sé, sulla formazione dell'unità interiore e sul passaggio dell'uomo n. 1 2, 3 al livello dell'uomo n. 4 e 5, e superiore, persegue un solo ed unico fine. Ciò che è detto 'corpo astrale', secondo una terminologia speciale, è chiamato, secondo un'altra terminologia, il 'centro emozionale superiore', benché la differenza qui non stia nella terminologia soltanto. Si tratta, per meglio dire, di differenti aspetti del successivo stadio evolutivo dell'uomo. Si può dire che il 'corpo astrale' è necessario al funzionamento completo e adeguato del 'centro emozionale superiore' all'unisono con i centri inferiori, oppure che il centro emozionale superiore è necessario al lavoro del 'corpo astrale'.
"Il 'corpo mentale' corrisponde al 'centro intellettuale superiore'.
Sarebbe sbagliato dire che essi sono una sola e medesima cosa. Ma l'uno esige l'altro, l'uno non può esistere senza l'altro, l'uno è l'espressione di certi aspetti e funzioni dell'altro.
"Il 'quarto corpo' esige il lavoro completo e armonico di tutti i centri; e implica un controllo completo su questo lavoro, del quale è anche l'espressione.

"Ciò che occorre comprendere bene (e che la 'tavola degli idrogeni’ ci aiuta a capire), è l'idea della completa materialità di tutti i processi interiori, psichici, intellettuali, emozionali, volontari ed altri, comprese le ispirazioni poetiche più esaltate, le estasi religiose e le rivelazioni mistiche.


"Occorre notare che l'organismo produce abitualmente nel corso di una sola giornata tutte le sostanze necessarie al giorno seguente.
E accade molto sovente che tutte queste sostanze siano usate o consumate da qualche emozione completamente inutile e, in genere, spiacevole. I cattivi umori, le preoccupazioni, l'angoscia nell'attesa di qualcosa di sgradevole, il dubbio, la paura, un sentimento d'offesa, l'irritazione, ciascuna di queste emozioni quando raggiunge un certo grado di intensità, può in una mezz'ora, o anche in mezzo minuto, bruciare tutte le sostanze che erano state preparate per il giorno seguente; mentre una semplice esplosione di collera, o qualche altra emozione violenta, può di colpo far esplodere tutte le sostanze preparate nel laboratorio, e lasciare un uomo vuoto interiormente per lungo tempo o anche per sempre.
"Tutti i processi psichici sono materiali. Non vi è un solo processo che non esiga il consumo di una certa sostanza corrispondente. Se questa sostanza è presente, il processo si sviluppa. Ma quando la sostanza è esaurita, il processo si arresta".


P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto - la testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G. I. Gurdjieff, pp 201-220