Visualizzazione post con etichetta sesso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sesso. Mostra tutti i post

venerdì 22 dicembre 2017

Avete dimenticato il vero amore - Gurdjieff

Hig: Monsieur, vorrei porle un’altra domanda. Non capisco cosa possa essere l’amore cosciente. Non capisco perché la lucidità con cui si esamina la propria passione e ne svela la causa non lo uccida a sua volta.

Gurdjieff: Bene, dunque mettiamo che l’amore interessi solo le funzioni. È solo la polarità fisica che sta lavorando. Quando avrà pensato a questo, l’amore diventerà ripugnante per lei. È l’amore che provano tutti, che prova anche lei. Ma l’amore cosciente, quello è vero amore. Lei prova solo un amore basato sul sesso; è una malattia, una debolezza. Non può provare davvero l’amore. Quello che forse provava suo nonno. Per tutti oggi l’amore è basato sul sesso e il sesso sulla polarità. Perciò se una persona ha un naso fatto in un tal modo, lei la ama; se non ha un naso fatto così, lei non la ama. Il vero amore è oggettivo; ma a Parigi l’amore oggettivo non esiste. Avete usato la parola sentimento per il sesso, per le cose sporche; avete dimenticato il vero amore.


G.I.Gurdjieff - Incontri con Gurdjieff - 1941-1943, p 149

martedì 10 ottobre 2017

Energia sessuale - Castaneda

[..] La castità è uno dei requisiti di base per un guerriero. Accumulare energia sessuale è il primo passo verso il corpo etereo, il viaggio nella consapevolezza e la libertà totale. Gli atti sessuali ci indeboliscono. Tutto il sesso, inclusa la masturbazione - tranne quando l'atto non è legato all'ordine sociale -, è un prosciugamento energetico. Il corteggiamento è la parte più prosciugante della procreazione, può impegnare l80% e più della nostra energia.

[..] Per i guerrieri l'unica energia che possediamo è l'energia sessuale, creatrice di vita. L'energia sessuale è qualcosa di estrema importanza che deve essere controllata e usata con molta cautela. Controllo vuol dire risparmio e ricanalizzazione di energia. Il sesso è un problema di energia. Le persone che sono il risultato di un coito noioso e che dunque nascono stanche e annoiate è bene che non abbiano rapporti sessuali, in modo da poter accumulare la poca energia a disposizione.
Se i guerrieri vogliono avere la forza sufficiente a vedere, devono diventare avari con la propria energia sessuale.

 L'interesse per il sesso indebolisce, rende difficile radunare la conoscenza.


[..]
 Gli stregoni non hanno nessuna ideologia sul sesso, tuttavia raccomandano il celibato e la castità; non per ragioni morali, ma perché non abbiamo sufficiente energia.

Gli sciamani sostengono che siamo tutti "scopate noiose" nel senso che siamo stati concepiti in uno stato di noia parziale o totale. Quindi la nostra energia è ad un livello mediocre e per questo è meglio che non la spendiamo sprecandola.


 La maggior parte di noi è stata concepita nel pieno della noia coniugale. Gli stregoni credono che l'ammontare di energia che i genitori espellono quando concepiscono è essenziale nel determinare se si può fare o no del sesso. Il concepimento è qualcosa di molto importante: se la madre non è stata in grado di avere un orgasmo al momento del concepimento, il risultato è "una scopata noiosa". In tali condizioni non c'è energia. Per coloro che sono stati concepiti in tali circostanze è dunque raccomandato il celibato. Se una persona, invece, è sufficientemente equipaggiata per fare sesso senza prosciugare la sua energia, allora può fare sesso.

 L'energia sessuale è l'energia più potente. Il 90% della nostra energia è impiegata nella presentazione di se stessi, di cui l'88% per essere attraenti verso il sesso opposto. Se allontaniamo la nostra energia da questo comportamento, essa va a vantaggio della nostra percezione. Tuttavia, se siamo ossessionati dal sesso, è meglio farlo. Il celibato deve essere una scelta personale, non può essere imposto. La nostra fissazione sul sesso è imposta, principalmente, dai media. L'energia sessuale sta diminuendo - gli uomini e le donne stanno iniziano a diventare sempre più sterili.


 Il Fuoco dal Profondo di Carlos Castaneda



http://fuoridimatrix.blogspot.it/2016/05/sciamanismo-tolteco-ed-energia-sessuale.html

martedì 18 luglio 2017

Amore, sesso e religioni - Gurdjieff

Philippe: Perché la maggior parte delle associazioni che interferiscono con il lavoro sono associazioni sessuali?

Gurdjieff: Questa domanda è soggettiva. Non è così per tutti gli uomini. È un’anormalità, il risultato della masturbazione infantile. Ma qual è il collegamento con la sofferenza? Qui non c’è alcuna sofferenza. Ogni uomo ha in se' tre tipi di escrementi che vengono elaborati e devono essere espulsi. Il primo è il risultato del nutrimento ordinario e si elimina da sé in modo naturale, e questo deve succedere ogni giorno; in caso contrario, un medico lo sa bene, ne consegue tutta una serie di malattie. Per la stessa ragione deve essere espulso il secondo escremento, attraverso la funzione sessuale. È necessario per la salute e l'equilibrio del corpo Per alcuni è necessario farlo ogni giorno. per altri una volta alla settimana, per altri una volta al mese oppure ogni sei mesi. È soggettivo. Deve scegliere però un bagno adatto, uno che vada bene per lei. Il terzo escremento si forma nella testa, è la spazzatura del terzo tipo di nutrimento, le impressioni, e quelle scorie si accumulano nel cervello (il medico questo non lo sa, così come non conosce il ruolo dell’appendice nella digestione e la rifiuta come una scoria). Non deve mescolare per forza gli atti sessuali con il sentimento. A volte è normale che coincidano, ma l’atto sessuale è una funzione. Lo si può considerare esterno a sé, anche se l’amore è interno. L’amore è amore. Non ha alcun bisogno del sesso. Lo si può provare per una persona dello stesso sesso, persino per un animale, e la funzione sessuale in quel caso non si mischia. A volte invece è normale unirle, è uno degli aspetti dell’amore. È più facile amare così, anche se allo stesso tempo poi è complicato rimanere imparziali come l’amore richiede. Allo stesso modo: se si considera la funzione sessuale necessaria da un punto di vista medico, perché si dovrebbe amare un rimedio, una medicina? In origine l’atto sessuale dev’essere stato effettuato solo per la riproduzione della specie, ma a poco a poco gli uomini ne hanno fatto uno strumento di piacere. Doveva essere un atto sacro. Bisogna sapere che questo seme divino, lo sperma, ha anche un’altra funzione: quella di creare in noi un secondo corpo. Per questo motivo la frase: «Felice colui che comprende la funzione degli hexioekhari per la trasformazione del proprio essere. Infelice colui che li usa in modo unilaterale».

Dr. Aboulker: Perché le religioni proibiscono l’atto sessuale?

Gurdjieff: Perché in origine conoscevano l’uso di questa sostanza, e da qui la castità dei monaci. Ora questa conoscenza è stata dimenticata e rimane soltanto la proibizione, che attira sui monaci molte malattie e disordini. Guardi i preti, per esempio, quando diventano “grassi come maiali”, poiché l’urgenza di mangiare li domina, o quando sono “magri come il diavolo”, e hanno dentro poco amore per gli altri; i grassi sono meno pericolosi e più gentili.



G.I.Gurdjieff - Incontri con Gurdjieff - 1941-1943, pp 34-36

mercoledì 28 giugno 2017

hexioekhari - Gurdjieff

La sostanza sacra che si elabora nella presenza di tutti gli esseri viene quasi dappertutto chiamata "hexioekhari"; sul pianeta Terra, i tuoi beniamini la definiscono "sperma".
Secondo la misericordiosissima previdenza e il comandamento del Nostro Padre Creatore Comune e secondo la realizzazione della Grande Natura, questa sacra sostanza si forma nella presenza di tutti gli esseri, senza distinzione di "sistema di cervelli" né di rivestimento esteriore, affinché tutti possano compiere coscientemente o automaticamente, per suo tramite, la parte del loro dovere esserico che consiste nella continuazione della specie; ma nella presenza degli esseri tricerebrali, essa si costituisce anche perché sia trasformata coscientemente a favore del proprio essere, rivestendone i corpi esserici superiori.
Prima della seconda perturbazione transapalniana – che gli esseri contemporanei definiscono come "scomparsa del continente Atlantide" - al tempo in cui diverse conseguenze delle proprietà dell'organo kundabuffer cominciavano a cristallizzarsi nella loro presenza, si formò in loro poco per volta un impulso esserico divenuto in seguito dominante.
Per soddisfare quest'impulso detto oggi "godimento", essi presero ad esistere in modo indegno d'esseri tricentrici, e quasi tutti pian piano cominciarono ad utilizzare l'emissione di questa sostanza esserica sacra per il puro e semplice soddisfacimento di quell'impulso.

«Ebbene, figliolo, la maggior parte degli esseri tricerebrali del pianeta Terra da quel momento si mise a provocare l'emissione della sostanza, che in loro si elabora continuamente, fuori dei periodi normalmente stabiliti dalla Grande Natura, in modo conforme all'organizzazione degli esseri, con l'unico fine di continuare le singole specie; e poiché nella stragrande maggioranza avevano anche cessato di utilizzarla coscientemente per il rivestimento dei loro corpi esserici superiori, accadde che quando non la eliminavano con i mezzi divenuti a quel tempo per loro meccanici, provavano naturalmente uno stato detto "sirklinimana", che essi avrebbero descritto come "stare a disagio nella propria pelle" - stato che si accompagna invariabilmente a una "sofferenza meccanica". Mi ricorderai a tempo debito di spiegarti nei particolari tutto quel che concerne il periodo, cui ho fatto allusione, stabilito dalla Natura affinché gli "esseri di diversi sistemi di cervelli" si dedichino al normale processo di utilizzazione degli "hexioekhari" in vista della continuazione della specie.
Orbene questi esseri sono, come noi, dei puri e semplici esseri keschapmartniani, per cui di norma la sacra sostanza che si produce in loro in maniera continuativa deve essere emessa esclusivamente con il sesso opposto, per la continuazione della specie tramite il sacro processo di "elmuarno". Ma gli esseri tricerebrali fortunosamente sfuggiti al disastro non avevano l'abitudine di usare la sostanza per il rivestimento dei corpi esserici superiori, e poiché a quei tempi vivevano già in modo indegno d'esseri tricentrici, trovandosi obbligati a rimanere per molti dei loro anni separati dal sesso opposto, al fine di emettere la sacra sostanza hexioekhari fecero man mano ricorso a diversi procedimenti contro natura.
Gli esseri di sesso maschile ricorsero a processi contro natura detti "murdurten" e "androperastia", anomalie che sulla Terra vengono dette "onanismo" e "pederastia", e ne rimasero interamente soddisfatti.



G. I. Gurdjieff - I racconti di Belzebù a suo nipote, pp 223-224

 

 

venerdì 3 febbraio 2017

Il sesso e il centro sessuale - Gurdjieff

"Nello stesso tempo, il sesso gioca un ruolo enorme nel mantenimento della meccanicità della vita. Tutto ciò che fanno le persone è in relazione con il sesso: la politica, la religione, l'arte, il teatro, la musica, tutto è 'sesso'. Credete voi che la gente vada in chiesa per pregare, o al teatro per vedere qualche nuova rappresentazione? No, questi non sono che dei pretesti. La cosa principale, a teatro come in chiesa, è che si possono trovare delle donne e degli uomini. Ecco il centro di gravita di tutte le riunioni. Che cosa è che conduce la gente nei caffè, nei ristoranti, alle feste di ogni sorta? Una cosa sola: il Sesso. Ecco la principale sorgente di energia di tutta la meccanicità. Tutto il sonno, tutta l'ipnosi, derivano dal sesso.

[..]
"È sempre questo che si domanda. Qualunque sia il soggetto di cui si parla, la gente chiede: 'È ammissibile che sia così e non si possa cambiare questo stato di cose?'. Come se fosse possibile cambiare o fare qualsiasi cosa! Voi, almeno, avreste già dovuto vedere l'ingenuità di queste domande. Forze cosmiche hanno creato questa situazione, e la comandano. E voi domandate: 'Dobbiamo lasciare le cose così o cambiarle?'. Suvvia, Dio stesso non potrebbe cambiare nulla. Ricordate quello che è stato detto circa le 48 leggi? Esse non possono essere cambiate, ma ci si può liberare da un gran numero di esse, voglio dire che vi è una possibilità di cambiare lo stato delle cose relativamente a se stessi. Si può sfuggire alla legge generale. In nessun caso però la legge generale può essere cambiata. Ma si può cambiare la propria posizione in rapporto a questa legge; si può sfuggire ad essa, poiché questa legge di cui parlo, cioè il potere del sesso sulle persone, offre molte differenti possibilità. Il sesso è la principale ragione della nostra schiavitù, ma è anche la nostra principale possibilità di liberazione.

"La 'nuova nascita' di cui abbiamo parlato dipende dall'energia sessuale quanto la nascita fisica e la propagazione della specie.

[..]
"Questo è il modo normale e naturale di utilizzare l'energia si 12.
Tuttavia, nell'organismo stesso, vi è un'altra possibilità. Ed è la possibilità di creare una vita nuova all'interno dell'organismo dove il si 12 è stato elaborato, ma questa volta senza l'unione dei due principi maschio e femmina. Una nuova ottava si sviluppa allora all'interno dell'organismo, e non al di fuori. Questa è la nascita del 'corpo astrale'. Dovete comprendere che il 'corpo astrale' nasce dalla stessa materia dalla quale nasce il corpo fisico. Solo il processo differisce. Il corpo fisico è, per così dire, compenetrato in ogni sua cellula dalle emanazioni della materia si 12. E quando la saturazione è giunta ad un grado sufficiente, la materia si 12 comincia a cristallizzare. Alla cristallizzazione di questa materia corrisponde la formazione del 'corpo astrale'.

"Il passaggio della materia si 12 allo stato di emanazione, e la saturazione graduale di tutto l'organismo per mezzo di questa emanazione è ciò che l'alchimia definisce trasformazione o 'trasmutazione'. È proprio questa trasformazione del corpo fisico in corpo astrale che l'alchimia definisce come la trasformazione dello spesso in sottile o la trasmutazione dei metalli vili in oro.

"La trasmutazione totale, cioè la formazione del 'corpo astrale' non è possibile che in un organismo sano, funzionante normalmente. In un organismo malato o anormale, non vi è possibilità di trasmutazione".

"La continenza assoluta è necessaria per la trasmutazione e, in generale, l'astinenza sessuale è utile per il lavoro su di sé?", domandò qualcuno.

"La vostra domanda ne comporta molte altre, disse G. L'astinenza sessuale è in effetti necessaria alla trasmutazione, ma soltanto in certi casi, cioè per un certo tipo di uomo. Per altri tipi non è per niente necessaria. E per altri ancora viene da sé non appena incomincia la trasmutazione. Ve lo spiegherò più chiaramente. Per certi tipi, un'astinenza sessuale lunga e totale è indispensabile affinchè cominci la trasmutazione; senza questa lunga e totale astinenza, non può cominciare. Ma non appena il processo è bene avviato, l'astinenza cessa di essere necessaria. In altri casi, cioè con altri tipi; al contrario, la trasmutazione può benissimo incominciare con una vita sessuale normale; può persino compiersi più presto e svolgersi molto meglio con un grande dispendio esteriore dell'energia sessuale. Nel terzo caso, la trasmutazione inizialmente non richiede l'astinenza ma in seguito essa assorbe tutta l'energia del sesso e mette fine alla vita sessuale normale o al dispendio esteriore dell'energia sessuale.

"Passiamo all'altra domanda: 'L'astinenza sessuale è utile per l'uomo oppure no?'.
"È utile se vi è astinenza in tutti i centri. Se vi è astinenza solo in un centro e piena libertà di immaginazione negli altri", non vi potrebbe essere niente di peggio. Inoltre, l'astinenza può essere utile, se l'uomo sa come utilizzare l'energia che risparmia in qualche maniera. Se non lo sa, non può ricavare alcun vantaggio dall'astinenza".

"Sotto questo rapporto, quale è in generale la forma di vita più giusta dal punto di vista del lavoro?".

"È impossibile a dirsi. Lo ripeto, se un uomo non sa, è meglio che non intraprenda nulla. Fino a quando egli non abbia una conoscenza nuova ed esatta, sarà del tutto sufficiente che diriga la sua vita secondo le regole e principi comuni. In questo campo, colui che comincerà a costruire teorie o a lasciare briglia sciolta alla propria immaginazione, sarà necessariamente condotto alla psicopatia. Ma occorre ancora ricordarsi che, nel lavoro, soltanto le persone completamente normali in rapporto al sesso hanno una possibilità. Ogni genere di 'originalità', tutti i gusti strani, i desideri bizzarri, la paura, l'azione continua degli 'ammortizzatori' devono essere distrutti fin dal principio. L'educazione e il modo di vivere moderno creano un numero incalcolabile di psicopatici sessuali. Essi non hanno, nel lavoro, la minima possibilità.

"Parlando in generale, si può dire che vi sono soltanto due modi legittimi di dispendio dell'energia sessuale: la normale vita sessuale e la trasmutazione. In questo campo ogni invenzione è molto pericolosa.

"L'astinenza è stata sperimentata da tempo immemorabile. Talvolta, molto raramente, ha dato dei frutti, ma ciò che nella maggior parte dei casi viene chiamata astinenza non è altro che la sostituzione delle sensazioni normali con altre anormali, perché queste ultime si nascondono più facilmente. Tuttavia non è di questo che voglio parlare. Vorrei farvi comprendere che il male peggiore e il principale fattore della nostra schiavitù non risiedono nel sesso di per se stesso, ma nell'abuso del sesso. Ma non si comprende quasi mai che cosa significhi l'abuso del sesso. La gente abitualmente pensa agli eccessi o alle perversioni sessuali. Queste non sono che forme relativamente inoffensive dell'abuso del sesso. È invece indispensabile conoscere molto bene la macchina umana per comprendere che cosa è l'abuso del sesso, nel vero senso dell'espressione. Con essa si intende il cattivo lavoro dei centri nei loro rapporti con il centro sessuale, ovvero l'azione del sesso allorché si eserciti attraverso gli altri centri, e l'azione degli altri centri allorché si esercita attraverso il centro sessuale; oppure, per essere ancora più precisi, il funzionamento del centro sessuale per mezzo dell'energia presa a prestito dagli altri centri e il funzionamento degli altri centri per mezzo dell'energia presa a prestito dal centro sessuale".

"Il sesso può essere considerato come un centro indipendente?", domandò uno dei presenti.

"Sì, rispose G., ma al tempo stesso, se consideriamo il piano inferiore come un sol tutto, allora il sesso può essere visto come la parte neutralizzante del centro motore".

"Con quale idrogeno lavora il centro sessuale?", domandò un altro.

La questione aveva interessato tutti per molto tempo, ma non avevamo potuto trovare la soluzione. E G., quando lo avevamo interrogato, aveva sempre eluso una risposta diretta.

"II centro sessuale lavora con l'idrogeno 12, disse questa volta. Ossia, dovrebbe lavorare con esso. L'idrogeno 12, è si 12. Ma il fatto è che molto raramente lavora con l'idrogeno che gli è proprio. Le anomalie nel lavoro del centro sessuale esigono uno studio speciale.

"In primo luogo, occorre notare che, normalmente, nel centro sessuale, proprio come nel centro emozionale superiore e nel centro intellettuale superiore, non vi è la parte negativa. In tutti gli altri centri, ad eccezione dei centri superiori, vale a dire nel centro intellettuale, emozionale, motore e istintivo, vi sono, per così dire, due metà: l'una positiva e l'altra negativa. Affermazione e negazione, sì e no, nel centro intellettuale; sensazioni piacevoli e sensazioni sgradevoli nei centri istintivo e motore. Ma una tale divisione non esiste nel centro sessuale. Non esiste una parte positiva ed una negativa. Non vi sono sensazioni sgradevoli, né sentimenti sgradevoli: o vi è una sensazione piacevole, un sentimento piacevole, oppure non vi è niente, un'assenza di ogni sensazione, la più completa indifferenza. Ma come conseguenza del cattivo lavoro dei centri, succede sovente che il centro sessuale entri in contatto con la parte negativa del centro emozionale o del centro istintivo. Da quel momento, certi stimoli particolari, o persino uno stimolo qualsiasi del centro sessuale, possono evocare dei sentimenti sgradevoli, delle sensazioni sgradevoli. Coloro che provano queste sensazioni o questi sentimenti, suscitati da idee o immaginazioni legate al sesso, sono portate a considerarli come delle prove di virtù o come qualcosa di originale; in realtà non sono altro che dei malati. Tutto ciò che è in rapporto con il sesso dovrebbe essere o piacevole, o indifferente. I sentimenti e sensazioni sgradevoli provengono tutti dal centro emozionale o dal centro istintivo.

"Questo è l'abuso del sesso. Bisogna però ricordarsi che il centro sessuale lavora con l'idrogeno 12. Ciò significa che è più forte e più rapido di tutti gli altri centri. Il sesso, infatti, comanda tutti gli altri centri. La sola cosa che, nelle circostanze ordinarie, vale a dire quando l'uomo non ha né coscienza né volontà, abbia presa sul centro sessuale è ciò che abbiamo chiamato gli ammortizzatori. Essi possono ridurlo letteralmente a nulla, possono cioè impedire le sue manifestazioni normali. Ma non possono distruggere la sua energia. L'energia rimane e passa agli altri centri, attraverso i quali si manifesta; in altre parole, gli altri centri rubano al centro sessuale l'energia che egli stesso non usa. L'energia del centro sessuale nel lavoro dei centri intellettuale, emozionale e motore, si riconosce per un 'gusto' particolare, per un certo ardore, una veemenza non richiesta. Il centro intellettuale scrive dei libri, ma quando impiega l'energia del centro sessuale, non si occupa soltanto di filosofia, di scienza o di politica, è sempre impegnato va combattere qualche cosa, a disputare, a criticare, a creare delle nuove teorie soggettive. Il centro emozionale predica il cristianesimo, l'astinenza, l'ascetismo, la paura e l'orrore del peccato, l'inferno, il tormento dei dannati, il fuoco eterno, e tutto questo con l'energia del sesso... Oppure fomenta rivoluzioni, depreda, brucia, uccide, con la stessa energia sottratta al sesso. E, sempre con questa energia, il centro motore si appassiona allo sport, batte dei records, salta degli ostacoli, scala delle montagne, lotta, combatte ecc... In tutti i casi in cui i centri intellettuale, emozionale e motore utilizzano l'energia del sesso, si ritrova questa veemenza caratteristica, nel mentre appare l'inutilità del lavoro intrapreso. Né il centro intellettuale, né il centro emozionale, né il centro motore potranno mai creare qualcosa di utile con l'energia del centro sessuale. Ecco un esempio dell'abuso del sesso.

"Questo è però solo un aspetto. Un secondo aspetto è rappresentato dal fatto che quando l'energia del sesso è rubata dagli altri centri e sprecata per un lavoro inutile, non ne rimane niente per il centro sessuale, al quale allora non resta che rubare l'energia degli altri centri, di qualità molto inferiore alla sua e molto più grossolana. Cionondimeno il centro sessuale ha una grande importanza per l'attività generale, e particolarmente per la crescita interiore dell'organismo, poiché lavorando con l'idrogeno 12, può beneficiare di un finissimo nutrimento d'impressioni, che nessuno degli altri centri ordinari può ricevere. Questo fine nutrimento di impressioni è importantissimo per la produzione degli idrogeni superiori. Ma quando il centro sessuale lavora con un energia che non è la sua, cioè con gli idrogeni relativamente inferiori 48 e 24, le sue impressioni divengono ben più grossolane, ed esso non ha più nell'organismo la parte che potrebbe avere. Allo stesso tempo la sua unione con il centro intellettuale e l'impiego della sua energia da parte del centro intellettuale provocano un eccesso di immaginazione di ordine sessuale e in aggiunta una tendenza a soddisfarsi di questa immaginazione. La sua unione con il centro emozionale, crea il sentimentalismo o al contrario la gelosia, la crudeltà. Ecco altri aspetti dell'abuso del sesso".

"Che cosa si deve fare per lottare contro l'abuso del sesso?", domandò qualcuno.

G. si mise a ridere.

"Aspettavo questa domanda, disse. Ma dovreste aver compreso che è altrettanto impossibile spiegare ad un uomo, che non ha ancora incominciato a lavorare su se stesso e non conosce ancora la struttura della macchina umana, il significato dell'abuso del sesso, quanto spiegargli il modo di evitarlo. Il lavoro su di sé, correttamente condotto, comincia dalla creazione di un centro di gravita permanente. Quando un centro di gravita permanente è stato creato, tutto il resto, subordinandosi ad esso, si organizza a poco a poco. La domanda si riassume dunque così: a partire da che cosa e come un centro di gravita può essere creato? Ed ecco la risposta che possiamo dare: solo la giusta attitudine di un uomo nei riguardi del lavoro, nei riguardi della scuola, il suo giusto apprezzamento del valore del lavoro e la sua comprensione della meccanicità e della assurdità di tutto il resto, possono creare in lui un centro di gravita permanente.

Il ruolo del centro sessuale, nella creazione di un equilibrio generale e di un centro di gravita permanente, può essere molto grande. Per l'energia che gli è propria, se impiega tale energia, il centro sessuale si situa al livello del centro emozionale superiore. E tutti gli altri centri gli sono subordinati. Sarebbe una gran cosa se esso lavorasse con la sua propria energia. Questo da solo potrebbe indicare un grado d'essere relativamente elevato. E, in questo caso, ossia se il centro sessuale lavorasse con la sua propria energia e al proprio posto, tutti gli altri centri potrebbero lavorare correttamente, al loro posto e con la loro propria energia".


P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto - la testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G. I. Gurdjieff, pp 282-288 

 

 

sabato 31 dicembre 2016

Amore e meditazione - Osho

La seconda domanda: “Tu hai detto che se una persona riesce ad amare veramente, allora basta l’amore e i centododici metodi di meditazione non sono necessari. E io sento di amare veramente, credo, con il vero amore che hai spiegato tu. Ma la beatitudine che incontro nella meditazione mi pare che appartenga a una dimensione alquanto diversa dalla profonda soddisfazione della quale ho esperienza nell’amore, e non posso neppure immaginare di stare senza meditazione. Spiegaci perciò un po’ di più com’è che l’amore da solo, senza la meditazione, può bastare”.

Ci sono molte cose da capire. Primo, se tu fossi veramente innamorato non chiedesti nulla sulla meditazione, perché l’amore è un appagamento così totale che non c’è mai la sensazione che manchi qualcosa, che ci sia un vuoto che deve essere colmato, che tu abbia ancora bisogno di qualcosa. Se senti che hai bisogno di altro, c’è un vuoto. Se senti che c’è ancora qualcosa da fare e da sperimentare, allora l’amore è solo una sensazione, non una realtà. Non metto in dubbio che tu lo creda: puoi credere di essere innamorato. Lo credi veramente, non stai ingannando nessuno. Senti di essere innamorato, ma i sintomi dimostrano che non lo sei. Quali sono i sintomi dell’essere innamorati? Tre. Primo, assoluta soddisfazione. Nient’altro è più necessario, neanche Dio. Secondo, non c’è futuro. Questo istante d’amore è l’eternità. Non c’è alcun momento successivo, alcun futuro, alcun domani. L’amore accade nel presente. E terzo, tu cessi di esistere, non esisti più. Se ci sei ancora, non sei ancora entrato nel tempio dell’amore. Se queste tre cose accadono... se non esisti più, chi mediterà? Se non esiste nessun futuro, tutti i metodi diventano inutili perché tutti i metodi esistono in funzione del futuro, del risultato. E se in questo istante tu sei soddisfatto, sei assolutamente appagato dove sta la ragione per fare alcunché? Esiste una scuola di psicologi, ed è una delle correnti più importanti del pensiero moderno che ha avuto inizio con Wilhelm Reich. Reich diceva che ogni malattia mentale sorge a causa della mancanza d’amore. Questo essere insoddisfatto agogna la soddisfazione in dimensioni multiple poiché non riesce a provare un amore profondo, a immettervi tutto se stesso. Quando dico: “Se riesci ad amare, nulla è più necessario”, non intendo dire che allora l’amore è sufficiente, ma che, quando ami profondamente, l’amore diventa una soglia, proprio come la meditazione. Ma come agisce la meditazione? In questi tre metodi: ti creerà appagamento, ti permetterà di rimanere nel presente – ti aiuterà a rimanere nel presente- e distruggerà il tuo ego. La meditazione fa queste tre cose, con qualunque metodo. Perciò lo si può dire così: l’amore è il metodo naturale. Se manca il metodo naturale, allora deve essere fornito quello artificiale. Ma ci si può sentire innamorati; allora queste tre cose diventeranno i criteri. Si provvederà a renderli le pietre di paragone, il parametro. Si osserverà se queste tre cose si verificano. Se non si verificano, l’amore può essere molte altre cose, ma non amore. E l’amore è un fenomeno grandioso: può essere molte cose. Può essere lussuria; può essere semplicemente sesso; può essere solo una tendenza possessiva; può essere solo un’occupazione perché non riesci a stare da solo, e hai bisogno di qualcuno perché hai paura e hai bisogno di sicurezza. La presenza dell’altro ti aiuta a essere sicuro. Oppure può essere solo una relazione sessuale. L’energia ha bisogno di sfoghi. L’energia continua ad accumularsi e poi diventa un peso: devi gettarla e lasciarla libera. Perciò il tuo amore potrebbe essere solo uno sfogo. L’amore può essere molte cose e l’amore è molte cose. E, in genere, l’amore è molte cose accetto amore. Per me, l’amore è meditazione. Perciò prova a far questo: sii in meditazione con il tuo amante. Tutte le volte in cui è presente sii in profonda meditazione.
Rendiate questa presenza reciproca uno stato meditativo. In genere fai proprio l’opposto.
Quando gli amanti sono insieme, litigano. Quando poi sono di nuovo separati, di nuovo si pensano a vicenda. Ma quando vengono messi insieme nuovamente, il litigio ricomincia.
Questo non è amore! Suggerirò quindi alcuni punti: fa della presenza della tua amata o del tuo amante uno stato meditativo. State in silenzio. State vicini, ma restate in silenzio.
Usate ciascuno la presenza dell’altro per lasciar cadere la mente; non pensate. Se stai pensando mentre il tuo amante è con te, allora non sei con il tuo amante. Come puoi esserlo? Siete entrambi lì, eppure distanti chilometri. Tu stai pensando i tuoi pensieri, il tuo amante sta pensando i suoi. Siete vicini solo apparentemente, ma in realtà non lo siete, perché quando due menti stanno pensando sono agli antipodi. Il vero amore significa cessazione di pensiero. Alla presenza della tua amata o del tuo amante smetti completamente di pensare; solo allora siete vicini. All’improvviso siete una cosa sola, i corpi non vi possono separare: in profondità nel corpo qualcuno ha infranto la barriera. Il silenzio infrange la barriera: questa è la prima cosa. Fa della tua relazione un fenomeno sacro. Quando sei veramente innamorato, l’oggetto d’amore diventa divino. Se non lo è, sappi che non è una relazione d’amore: è impossibile. Una relazione d’amore non è una relazione profana. Ma hai mai provato riverenza per la tua amata? Puoi aver provato molte altre emozioni, mai riverenza. Sembra inconcepibile, ma l’India ha provato moltissime vie... Ecco perché l’India ha sempre insistito sul fatto che questa relazione d’amore tra l’uomo e la donna dovrebbe essere un fenomeno sacro, non una relazione mondana.
L’amante, l’amata diventano divini. Non puoi guardarli in nessun altro modo. Mi chiedo se hai mai provato riverenza per tua moglie. La cosa stessa pare non essere pertinente, riverenza per una moglie? Non se ne parla neppure. Puoi sentire biasimo, puoi sentire qualunque cosa, mai riverenza. La relazione è solo mondana; vi state usando reciprocamente. La moglie può anche dire di rispettare suo marito, ma non ho mai visto una sola donna che veramente lo rispettasse. Tradizionalmente, giacché è una convenzione rispettare il marito, la moglie continua a dire che lo rispetta, e perciò non pronuncia neppure il suo nome. Non per rispetto, potrebbe pronunciare qualsiasi cosa: ma non pronuncia il suo nome solo per tradizione. La riverenza è la seconda cosa. Alla presenza della tua amata o del tuo amante prova riverenza. Se non riesci a vedere il divino nella tua amata o nel tuo amante non puoi vederlo da nessun’altra parte: come puoi vederlo in un albero con il quale non hai alcuna relazione? Quando nessuna profonda intimità prevale, come puoi vederlo in una pietra o in un albero? Sono privi di qualunque relazione. Se non riesci a vederlo nella persona che ami, se Dio non è sentito lì, non può essere sentito da nessun’altra parte. E se lì viene sentito, presto o tardi lo sentirai ovunque, perché una volta spalancata la soglia, una volta che hai avuto una fugace visione del divino in una persona, non puoi più dimenticarti quella visione e, di conseguenza ogni cosa diventa una soglia. Per questo dico che l’amore in sé è una meditazione. Perciò non pensarli in contrasto, amare o meditare. Non intendevo questo.
Non cercare di scegliere tra amare e meditare. Ama meditativamente oppure medita con amore. Non creare alcuna divisione. L’amore è un fenomeno molto naturale, e può essere usato come veicolo. E il Tantra lo ha usato come veicolo, non solo l’amore: persino il sesso. Il Tantra dice che in un atto sessuale profondo puoi meditare facilmente, al punto che non sarà mai altrettanto facile in nessun altro stato mentale, perché questa è un’estasi naturale, biologica. Ma tutto quanto è conosciuto come atto sessuale, lo è in forma molto pervertita. Perciò tutte le volte che si parla di queste cose, ti senti a disagio, perché tutto ciò che conosci sotto il nome di “sesso” non è sesso. E’ solo un’ombra, perché la società ha educato la tua mente contro il sesso. Tutti sono persone represse, perciò il sesso naturale è impossibile. E ogni volta che ti trovi nell’atto sessuale è sempre presente un profondo senso di colpa. Quel senso di colpa diventa una barriera, e perdi una delle più grandi opportunità. Avresti potuto usarla per penetrare profondamente dentro di te. Il Tantra dice di essere meditativi durante l’atto sessuale. Senti l’intero fenomeno come sacro, non sentirti colpevole. Anzi, sentiti benedetto perché la natura ti ha dato una fonte tramite la quale puoi immediatamente immergerti nell’estasi. E poi sii totalmente libero.
Non reprimerti, non opporre resistenza. Lascia che la comunione sessuale s’impossessi di te. Dimenticati di te stesso; getta via tutte le tue inibizioni. Sii assolutamente naturale, e sentirai nel corpo una musica profonda. Quando entrambi i corpi diventano una sola armonia, ti dimenticherai completamente chi sei e, tuttavia, esisterai. Ti dimenticherai dell’io”: non ci sarà più alcun “io”, ma solo l’esistenza che gioca con l’esistenza, un essere con un altro. E i due diventeranno una cosa sola. Non ci sarà più alcun pensare; il futuro cesserà e tu sarai nel presente in questo stesso istante. Fanne una meditazione senza senso di colpa, senza inibizione, e allora il sesso si trasformerà. Allora il sesso stesso diventerà una soglia. E se il sesso diventa una soglia, un po’ alla volta cessa di essere sessuale. E viene il momento in cui il sesso se n’è andato: solo il profumo è rimasto. Quel profumo è l’amore. Successivamente anche quel profumo scompare, allora ciò che rimane è il smadhi. Il Tantra dice che nulla deve essere considerato come un nemico: ogni energia è amica; è necessario solo sapere come usarla. Perciò non fare alcuna scelta: trasforma il tuo amore in meditazione e trasforma la tua meditazione in amore. In questo modo dimenticherai ben presto la parola, e conoscerai la cosa reale che non è la parola. La parola “amore” non è l’amore, la parola “meditazione” non è la meditazione, e la parola “Dio” non è Dio. Queste sono solo parole. E se riesci a penetrare all’interno, allora Dio, la meditazione, l’amore diventano tutti una cosa sola.


Osho, Il libro dei segreti

sabato 24 dicembre 2016

Ombelico, cuore, e testa - Osho

Quando l’uomo nasce, è radicato in un punto particolare, in un particolare chakra, o centro, che è l’ombelico. I giapponesi lo chiamano hara da cui termine hara-kiri.

Harakiri significa suicidio. Letteralmente l’espressione significa uccidere lo hara, la spina dorsale, il centro. Hara è il centro: il significato di harakiri è distruggere il centro. Ma in un certo senso tutti noi abbiamo compiuto harakiri. Non abbiamo ucciso il centro, ma l’abbiamo dimenticato. Oppure non ce ne siamo mai ricordati. E’ lì che aspetta, e noi siamo andati alla deriva sempre più lontani da esso. Quando nasce un bambino, è radicato nell’ombelico, nello hara, vive attraverso lo hara. Osserva un bambino quando respira: il suo ombelico va su e giù. Respira con il ventre, vive con il ventre, non con la testa, non con il cuore. Ma a poco a poco dovrà andarsene lontano, alla deriva. Dapprima svilupperà un altro centro, cioè il cuore, il centro dell’emozione. Imparerà l’amore, sarà amato, e un altro centro si svilupperà. Questo centro non è il vero centro, è un surrogato.

Ecco perché gli psicologi dicono che se un bambino non è amato non sarà mai capace d’amare. Se un bambino cresce in un ambiente anaffettivo – un ambiente freddo, senza nessuno che lo ami e gli dia calore – nella vita non sarà capace di amare nessuno perché il centro stesso non si svilupperà. L’amore della madre, l’amore del padre, la famiglia, la società: questo aiuta un centro a svilupparsi. Questo centro è un surrogato: non ce l’hai dalla nascita. Perciò, se non è aiutato a crescere, non crescerà. A moltissime persone manca il centro dell’amore. Continuano a parlare di amore e continuano a credere di amare, ma manca loro il centro, perciò come possono amare? E’ difficile avere una madre che ami, ed è molto difficile e raro avere un padre che ami. Ogni padre, ogni madre pensa di amare. Non è così facile. L’amore è una crescita difficile, molto difficile. Ma se per il bambino l’amore non c’è fin dall’inizio, egli stesso non sarà mai capace d’amare. Questa è la ragione per la quale l’umanità intera vive senza amore. Continuate a produrre bambini, ma non sapete come dare loro un centro d’amore. Anzi, al contrario, più la società diventa civilizzata e più impone un terzo centro, che è l’intelletto, l’ombelico è il centro originario: un bambino ce l’ha dalla nascita, non è un surrogato. Senza di esso la vita è impossibile, per questo ci viene dato. Il secondo centro è un surrogato. Se riceve amore, il bambino risponde. Rispondendo, cresce in lui un centro: questo è il centro del cuore. Il terzo centro è la ragione, l’intelletto, la testa. L’educazione, la logica e l’esercizio creano un terzo centro: anche questo è un surrogato. Ma noi viviamo nel terzo centro. Il secondo è quasi assente o, anche se è presente, non funziona o, anche se talvolta funziona, funziona irregolarmente. Ma il terzo centro, la testa, diventa la forza fondamentale nella vita perché l’intera vita ne dipende. E’ utilitaristico. Ne hai bisogno per la ragione, la logica, il pensiero.

Perciò, presto o tardi, ognuno diventa orientato nella testa: comincia a vivere nella testa.
La testa, il cuore, l’ombelico: questi sono i tre centri. L’ombelico è il centro che ci viene dato, quello originario. Il cuore può venire sviluppato, ed è bene farlo per molte ragioni. E’ necessario sviluppare anche la ragione, ma non a spese del cuore, perché allora ti verrà a mancare il collegamento e non potrai ritornare all’ombelico. Lo sviluppo va dalla ragione all’esistenza, all’essere: cerchiamo di capirlo in questo modo. Il centro dell’ombelico è nell’essere, il centro del cuore è nel sentire, il centro della testa è nel conoscere.

Conoscere è il più remoto dall’essere, il sentire è il più vicino. Se ti manca il centro del sentire è molto difficile creare un ponte tra la ragione e l’essere, veramente molto difficile.
Ecco perché una persona che ama può diventare consapevole del suo “essere a casa” nel mondo più facilmente che non una persona che vive attraverso l’intelletto. La cultura occidentale ha fondamentalmente posto l’accento sul centro della testa. Ecco perché in Occidente si sente per l’uomo un’ansia profonda. E l’ansia profonda è per il suo essere senza casa, vuoto, sradicato. Simone Weil scrisse un libro intitolato La prima radice.

L’uomo occidentale si sente sradicato, come se non avesse radici. La ragione è che solo la testa è diventata il centro. Il cuore non è stato esercitato, manca. Il battito del cuore non è il tuo cuore, è solo una funzione fisiologica. Perciò, se ne senti il battito, non cadere nell’errore di pensare che hai un cuore. Il cuore è qualcos’altro. Cuore significa la capacità di sentire, testa significa la capacità di conoscere. Cuore significa la capacità di sentire, ed essere significa la capacità di essere uno, uno con qualcosa... La religione riguarda l’essere, la poesia riguarda il cuore, la filosofia e la scienza riguardano la testa. Questi due centri, il cuore e la testa, sono centri periferici, non sono reali solo falsi centri. Il centro reale è l’ombelico, lo hara. Come raggiungerlo nuovamente? Oppure, come realizzarlo? In genere capita che talvolta – raramente, accidentalmente, può capitare - ti avvicini allo hara. Quell’istante diverrà un istante molto profondo, beato. Per esempio, talvolta nel sesso ti avvicini allo hara, perché nel sesso la tua mente, la tua consapevolezza si trasferisce di nuovo verso il basso. Devi lasciare la tua testa e cader giù, In un orgasmo sessuale profondo talvolta accade che ti trovi vicino al tuo hara. Ecco perché il sesso esercita un tale fascino. In realtà non è il sesso che ti dà l’esperienza della beatitudine, è lo hara. Cadendo giù verso il sesso passi attraverso lo hara, lo tocchi. Ma per l’uomo moderno persino questo è diventato impossibile, perché persino il sesso è diventato un affare cerebrale, un affare mentale. Persino il sesso è finito nella testa, è qualcosa a cui pensare. Ecco perché ci sono così tanti film, così tanti romanzi, così tanta letteratura, di pornografia e di cose simili. L’uomo pensa al sesso, ma questa è un’assurdità. Il sesso è un’esperienza, non puoi pensarci. Se cominci a pensarci sopra sarà sempre più difficile farne esperienza, perché non riguarda affatto la testa. La ragione non ti serve. E quanto più l’uomo moderno si sente incapace di penetrare in profondità nel sesso, tanto più ci pensa su. Diventa un circolo vizioso. E quanto più ci pensa su, tanto più diventa cerebrale.

Allora persino il sesso diventa futile. In Occidente è diventato futile, una cosa ripetitiva, noiosa. Non se ne ricava nulla, continui solo a ripetere una vecchia abitudine. E alla fine ti senti frustrato, come se fossi stato imbrogliato. Perché? Perché in realtà la consapevolezza non cade giù, non ritorna al centro. Solo passando attraverso lo hara senti la beatitudine.

Perciò qualunque ne sia la causa, tutte le volte in cui passi per lo hara senti beatitudine.
Un guerriero sul campo di battaglia, mentre sta combattendo, a volte passa attraverso lo hara, ma non i guerrieri moderni, perché non sono affatto guerrieri. Una persona che lancia una bomba su una città, dorme. Non è un guerriero, non è un combattente, non è uno kshatriya, non è Arjuna che combatte. Quando una persona è sul punto di morire, qualche volta viene rigettato nello hara. Per un guerriero che combatte con la sua spada, la morte diventa possibile in ogni istante. A ogni istante potrebbe non esistere più. E combattendo con una spada non si può pensare: se pensi non esisterai più, devi agire senza pensare perché il pensiero richiede tempo. Se combatti con una spada non puoi pensare. Se pensi vincerà l’avversario, tu non esisterai più. Non c’è tempo per pensare, e la mente ha bisogno di tempo. Siccome non c’è tempo per pensare e pensare significa morte certa, la consapevolezza cade giù dalla testa: va allo hara. E un guerriero sperimenta la beatitudine. Ecco perché la guerra esercita un tale fascino. Il sesso e la guerra sono due cose che esercitano un fascino perché in essi si passa attraverso lo hara.

Ci passi attraverso in ogni pericolo. Netzsche dice: “Vivi pericolosamente”. Perché?
Perché nel pericolo vieni rigettato nello hara. Non puoi pensare, non puoi elaborare cose con la mente. Devi agire immediatamente. Passa un serpente: all’improvviso lo vedi e c’è un salto. Non puoi formulare un pensiero ponderato sul fatto che “c’è un serpente”. Non c’è alcun sillogismo; non argomenti mentalmente: “Ora c’è un serpente e i serpenti sono pericolosi, perciò devo fare un salto”. Non fai alcun ragionamento logico come questo. Se ragioni in questo modo, non saresti più vivo. Non puoi ragionare. Devi agire spontaneamente, immediatamente. Prima viene l’atto e poi viene il pensiero. Prima salti e poi pensi. Nella vita comune, quando non c’è pericolo, prima pensi e poi agisci. Nel pericolo, l’intero processo viene invertito: prima agisci e poi pensi. Quell’azione che viene prima senza pensare ti getta nel tuo centro originario – lo hara. Ecco perché il pericolo esercita un fascino. Stai guidando una macchina sempre più velocemente, e all’improvviso viene un momento a partire dal quale ogni attimo diventa pericoloso. La vita può cessare a ogni istante. In questo momento di suspense in cui la vita e la morte sono quanto più vicine possibili l’una all’altra e tu sei tra l’una e l’altra, la mente si ferma: vieni gettato nello hara. Da ciò il grande fascino esercitato dalle automobili, dalla guida – dalla guidare veloce, folle. Oppure stai giocando d’azzardo e hai puntato tutto ciò che hai: la mente si ferma, c’è pericolo. Tra un istante potresti ritrovarti mendicante. La mente non può funzionare; sei gettato nello hara. I pericoli attraggono perché nel pericolo la tua coscienza ordinaria e quotidiana non può funzionare. Il pericolo penetra profondamente. La tua mente non è più necessaria; diventi una nonmente. Tu sei! Sei consapevole, ma senza che vi sia alcun pensiero. Quel momento diventa meditativo. In realtà, nel gioco d’azzardo i giocatori cercano uno stato mentale meditativo. Nel pericolo, nella lotta, nel duello, nelle guerre l’uomo ha sempre cercato stati meditativi. Una beatitudine irrompe all’improvviso, esplode in te, diventa una pioggia interiore. Ma questi sono avvenimenti improvvisi e accidentali. Una cosa sola è certa: tutte le volte in cui ti senti beato sei vicino allo hara.

Questo è certo, non importa quale ne sia la causa. La causa è irrilevante. Tutte le volte in cui passi vicino al centro originario vieni colmato di beatitudine. Questi sutra riguardano la creazione di un radicamento nello hara, nel centro, scientificamente, in modo intenzionale e studiato, non in modo accidentale, momentaneo, bensì permanente. Puoi rimanere sempre nello hara, quello può diventare il tuo radicamento.


Osho, Il libro dei segreti

giovedì 8 dicembre 2016

Sesso, amore e preghiera - Osho

   Per me, queste tre parole sono estremamente significative: sesso, amore e preghiera.
   Il sesso è una riconciliazione del tuo corpo con altri corpi. Lascia che lo ripeta: il sesso è una riconciliazione del tuo corpo con altri corpi. Ecco perchè è così appagante, ecco perchè è così elettrizzante, ecco perchè ti dona tanta eccitazione, tanto rilassamento e tanta calma. Ma si tratta della forma di riconciliazione più bassa; se non conosci nulla di più elevato, va bene. In questo caso però è come se vivessi nella tua casa, senza sapere che è formata da molte stanze: vivi in una cella oscura, e pensi che non esista altro; laddove la tua casa ha moltissime stanze stupende. Eppure tu rimani un mendicante, perchè ti limiti a stare solo nel corpo: il corpo è il portico, il portico del palazzo.
   Comunque, il sesso porta gioia, perchè è una riconciliazione tra due corpi materiali: due corpi che vibrano in un'unica sintonia; nasce un canto, un canto fisico. Tra le due energie dei corpi nasce una poesia: danzano insieme mano nella mano, si abbracciano, si perdono l'uno nell'altro. Per qualche istante esiste un'estasi, poi scompare perchè i corpi non si possono fondere l'uno nell'altro: sono troppo solidi per poterlo fare.
   La seconda cosa è l'amore. L'amore è una riconciliazione tra due menti, tra due energie psicologiche: l'amore è superiore, più profondo, più grande. Se riesci ad amare una persona, piano piano vedrai che tra voi il sesso scompare. Gli occidentali si spaventano moltissimo di fronte a questo fenomeno.
   Ogni giorno viene da me una coppia che mi dice: "Cosa ci sta succedendo? Siamo diventati più amorevoli, ma come mai il sesso sta scomparendo?" e questo perché è stato insegnato loro che sesso e amore sono sinonimi. Non lo sono! Ed è stato insegnato loro che, se ami di più una persona, inizierai a farti coinvolgere di più da lei, sessualmente. La verità è l'esatto opposto: più ami una persona, più il sesso inizierà a scomparire, perché stai raggiungendo una riconciliazione superiore. Perché preoccuparsi di quella inferiore? Questa riconciliazione è più appagante, porta con sé una soddisfazione maggiore, una gioia più duratura.
   E il terzo stadio dell'energia amorosa è la preghiera. Quella è la riconciliazione tra la propria anima e l'anima dell'esistenza: è la riconciliazione più elevata, al di là non esiste nulla; pertanto, quando accade, anche il cosiddetto amore inizia a scomparire; così come il sesso inizia a scomparire quando accade l'amore. E ricorda: non sto affatto condannando il sesso, non c'è nulla di male nel sesso; è splendido, ed è salutare rispetto a ciò che è. Ma quando sopraggiunge un'energia superiore, ciò che è inferiore inizia a scomparire: non è più necessario, la sua opera è conclusa. Assomiglia a un bambino che è maturato nel ventre della madre: ha raggiunto i nove mesi, adesso è pronto a uscire dal ventre. Quei nove mesi sono stati splendidi: per tutta la vita sarà riconoscente alla madre, non potrà mai ripagare quel debito; ma adesso è pronto a uscire... quel ventre non può più contenerlo, il bambino sta iniziando a essere più grande del ventre materno.
   Esattamente nello stesso modo, accadono gli altri passaggi: se scendi davvero in profondità nel sesso, viene un momento in cui il tuo amore è più grande di ciò che il sesso può contenere. A quel punto inizi a straripare, inizi a muoverti verso l'alto, e ben presto ti ritrovi fuori dal sesso. E un giorno, di nuovo accadrà: quando l'amore è eccessivo, inizierai a straripare nella preghiera; a quel punto l'amore scomparirà.

Osho, Il miracolo più grande, pp 79-80