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domenica 5 novembre 2017

Paura e Volontà - Massimo Scaligero

La paura è l'opposto della volontà: la volontà inversa.
Estirpare la paura significa recuperare la volontà vera.
La paura è il niente che va annientato.
Nessuna paura.
Non c'è da temere nulla, perché di continuo nell'anima è presente la forza che distrugge la paura.
Questa forza fluisce dall'Io.
Nell'Io di ciascuno parla il Divino.
Il volere puro è in realtà una corrente divina: il più alto coraggio, la più pura vitalità del sentire.


Massimo Scaligero




La Paura Massimo Scaligero

https://www.liberopensare.com/component/k2/689-la-paura-massimo-scaligero

venerdì 11 agosto 2017

La Crepa nel muro: I quattro nemici naturali dell'uomo

La Crepa nel muro: I quattro nemici naturali dell'uomo: Carlos Castaneda - da: "A scuola dello stregone" Sabato, 7 aprile, 1962 Durante le nostre conversazioni don Juan usava o cit...


 «Che cosa accadrà all'uomo che fugge per il terrore?»

- "Non gli accadrà nulla, tranne che non imparerà mai. Non diventerà mai un uomo di conoscenza. Sarà forse un uomo borioso, o innocuo, o spaventato; in ogni caso, sarà un uomo sconfitto. Il suo primo nemico avrà messo fine ai suoi desideri».

- "E che cosa può fare per vincere la paura?".

- "La risposta è semplicissima. Non deve fuggire. Deve sfidare la sua paura, e a dispetto di essa deve compiere il passo successivo nell'imparare, e il successivo e ancora il successivo. La sua paura deve essere completa, e tuttavia non si deve fermare. Questa è la regola! E verrà il momento in cui il suo primo nemico volgerà in ritirata. L'uomo comincia a sentirsi sicuro di sé. Il suo intento diviene più forte. Imparare non è più un compito terrificante.
Quando arriva questo lieto momento l'uomo può dire senza esitazione di aver sconfitto il suo primo nemico naturale".
- «Ciò avviene tutto in una volta, don Juan, oppure a poco a poco? ».

- «Avviene a poco a poco, e tuttavia la paura è vinta improvvisamente e rapidamente ».
- « Ma l'uomo non avrà ancora paura se gli succederà qualcosa di nuovo?».

- «No. Una volta che un uomo ha vinto la paura, ne è libero per tutto il resto della sua vita perché, invece della paura, ha acquistato la lucidità: una lucidità mentale che cancella la paura. A questo punto l'uomo conosce i suoi desideri; sa come soddisfare tali desideri. Può anticipare i nuovi passi dell'imparare, e una limpida lucidità circonda ogni cosa. L'uomo sente che nulla è nascosto.

«E COSÌ HA INCONTRATO IL SUO SECONDO NEMICO: LA LUCIDITÀ! 
 
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- «Ma allora è possibile, don Juan, che un uomo possa abbandonarsi per anni alla paura, ma alla fine vincerla?».
- “No. Questo non è vero. Se cede alla paura non la vincerà mai, perché avrà paura di imparare e non tenterà più. Ma se cerca per anni di imparare, pur in mezzo alla sua paura, alla fine la vincerà perché non si è mai veramente abbandonato a essa”.

martedì 24 gennaio 2017

Lotta contro le paure - Gurdjieff

"Sovente, la seconda barriera è la conquista della paura. L'uomo ordinario ha numerose paure inutili, immaginarie. Menzogne e paure, questa è l'atmosfera in cui vive. E la conquista della paura non è meno individuale della conquista della menzogna. Ogni uomo ha le sue particolari paure, paure che non appartengono che a lui. Occorre che le scopra e che poi le distrugga. Le paure delle quali parlo sono abitualmente legate alle menzogne nelle quali l'uomo vive. Dovete comprendere che queste paure non hanno niente in comune con la paura dei ragni, dei topi, del buio, o con le paure nervose inesplicabili.

"La lotta contro la menzogna in se stessa e la lotta contro le paure, costituiscono il primo lavoro positivo che un uomo deve fare.

"Occorre convincersi in generale che gli sforzi positivi e persino i sacrifici che si fanno nel lavoro non giustificano e non scusano gli errori che possono seguire. Al contrario, ciò che è perdonabile in un uomo che non ha mai fatto sforzi e che non ha mai sacrificato nulla, è imperdonabile per un altro che ha già fatto grandi sacrifici.

"Ciò sembra ingiusto, ma occorre comprendere questa legge. Esiste un conto aperto, in un certo modo, per ogni uomo. I suoi sforzi e i suoi sacrifici sono registrati su di una pagina del Gran Libro e i suoi errori e le sue malefatte sull'altra. Ciò che è scritto sul lato positivo non può mai riscattare ciò che è scritto sul lato negativo. Ciò che è registrato sul lato negativo può essere solamente cancellato dalla verità, cioè da una confessione fervida e totale a se stesso e agli altri, e soprattutto al maestro. Se un uomo vede il suo errore, ma continua a cercarsi delle giustificazioni, questo errore, anche se piccolo, può distruggere il risultato di interi anni di lavoro e di sforzi. Nel lavoro, di conseguenza è sovente preferibile ammettere la propria colpevolezza anche quando non si è colpevoli. Ma anche questa è una questione delicata e bisogna guardarsi da ogni esagerazione; altrimenti il risultato sarà ancora la menzogna, una menzogna ispirata dalla paura".


P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto - la testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G. I. Gurdjieff, pp 256-257