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giovedì 19 marzo 2020

Guarda tutti senza distinzione

"L'anima unita intimamente a Dio, per l'immensa gioia è come un bambino buono e dal cuore semplice, e non condanna più nessuno, né il greco, né il pagano, né l'ebreo, né il peccatore, ma guarda tutti senza distinzione con l'occhio fatto limpido e si rallegra di tutto il mondo e desidera che tutti rendano gloria a Dio."

San Marco l'Asceta





Bach - Magnificat anima mea Dominum (L'anima mia magnifica il Signore)

lunedì 30 luglio 2018

Il tempo è eternità - Shakespeare

Il tempo è molto lento per coloro
che aspettano, molto veloce per
coloro che hanno paura, molto
lungo per chi si lamenta, molto
breve per quelli che festeggiano,
ma per tutti quelli che amano,
il tempo è eternità.

- William Shakespeare -


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sabato 21 luglio 2018

Sonnambuli - Kafka

Gli uomini diventano cattivi
e colpevoli perché parlano
e agiscono senza figurarsi l’effetto delle loro parole
e delle loro azioni.
Sono sonnambuli,
non malvagi.


F. Kafka



https://poetyca.wordpress.com/2018/07/20/sonnambuli-sleepwalkers-kafka/

venerdì 20 luglio 2018

Nessuno è uno schiavo - Osho

Nessuno nasce per qualcun altro e nessuno esiste per realizzare gli ideali di qualcun altro. Tu sei padrone del tuo stesso amore e puoi darne quanto ne vuoi, ma non puoi pretenderlo da un'altra persona, perché nessuno è uno schiavo.

Osho



 https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10211821105232162&set=a.1102611294585.2017736.1505793292&type=3&theater

mercoledì 30 maggio 2018

Bellezza - Omraam Mikhaël Aïvanhov

Non si può trovare nulla esteriormente
che non sia stato
prima trovato interiormente:
è una legge.
Sì, perché quando si incontra qualche cosa all'esterno,
e non la si è già scoperta interiormente, le si passerà accanto senza vederla.
Più scoprite la bellezza interiormente,
più la scoprirete attorno a voi.
Senza dubbio pensate:
"Se non la vedo,
significa ovviamente
che non c'è".
Vi sbagliate: la bellezza c'è,
e se non la vedete è perché
certi organi di percezione in voi non sono ancora
abbastanza sviluppati.
Iniziate cercando di cogliere
la bellezza interiormente
e la vedrete anche all'esterno, perché il mondo esteriore, oggettivo, altro non è
che un riflesso
del vostro mondo interiore,
del vostro mondo soggettivo.
Che si tratti della bellezza, dell'amore o della saggezza, è quasi inutile cercarli all'esterno se non avete cominciato a scoprirli in voi.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

giovedì 22 marzo 2018

Frasi - Rasputin

“I veleni abbracceranno la Terra come un focoso amante. E nel mortale abbraccio, i cieli avranno l'alito della morte e le fonti non daranno più che acque amare e molte di queste acque saranno più tossiche del sangue marcio del serpente. Gli uomini moriranno di acqua e di aria, ma si dirà che sono morti di cuore e di reni.”

“Il Signore ha visto le tue lacrime e ascoltato le tue preghiere. Non temere, il piccolo non morirà.”

“Sebbene la nostra anima possa appartenere a Dio, il corpo appartiene a noi.”

 Senza Croce Dio è lontano.

Guardate che Amore ci ha dato il Padre nostro, per chiamarci Figli divini! Il popolo non ci conosce perché non è riuscito a capire Dio.
 
 Non cercare la tua croce. Te la darà Iddio. La porterai come ti riuscirà. Dio conosce ciò che ti serve, sii attento.
 
 La Chiesa nostra è l’ARCA.
 
 Nonostante i miei peccati – che sono spaventosi – io sono un Cristo in miniatura, un piccolo Cristo, come se ne vede nelle icone.
 
 
 
 

Al tuo matrimonio - Cesare Cremonini

Perché a baciare la sposa dovrei essere io (al tuo matrimonio)
Ma ho giurato l’amore alla vita davanti a Dio
E non sarà una promessa a tenermi legato a te
 
Che sia nel male o nel bene
Se non saremo più insieme
È stato un vero piacere
 
 
Al tuo matrimonio
Cesare Cremonini

Pinocchio e la balena - Cesare Cremonini

Consumo le ore
come i francesi che fanno surf.
Un ragazzino corre dietro a un pallone:
Parigi contro Budapest!
I tuoi pensieri qui diventano leggeri come sabbia,
sai Pinocchio, la balena è come un Grand Hotel,
la libertà è una conquista,
è un allucinazione eppure l’ho già vista…

La isla…
 
 
 
 
 
 
 
 
La Isla 
Cesare Cremonini
 
 
 

giovedì 15 marzo 2018

Follia Controllata - Carlos Castaneda

«Un Uomo di Conoscenza vive agendo, non pensando all’agire, né pensando a quello che penserà quando avrà terminato di agire. Un Uomo di Conoscenza sceglie un sentiero che ha un cuore e lo segue; poi si rallegra e ride. Sa, perché vede che la sua vita finirà anche troppo presto; sa che lui come tutti gli altri, non andrà da nessuna parte; sa perché vede che non c’è nulla che sia più importante di tutto il resto. Un Uomo di Conoscenza non ha onore né dignità, non ha famiglia né nome né patria, ma solo la vita da vivere, e in queste circostanze il solo legame con i suoi simili è la sua follia controllata. Così un Uomo di Conoscenza si affatica, suda, sbuffa e se lo si guarda è esattamente come un uomo normale, solo che la follia della sua vita è sotto controllo. Poiché non c’è nulla che sia più importante di qualcos’altro, un Guerriero decide le proprie azioni e le compie come se per lui avessero importanza. La sua follia controllata lo porta a dire che ciò che fa importa e lo fa agire come se importasse, pur sapendo che non è così; per questo, dopo aver agito, si ritira in pace e, che le sue azioni siano buone o cattive, più o meno efficaci, non è cosa che lo riguardi. Un Guerriero deve sapere prima di tutto che le sue azioni sono inutili e nonostante ciò deve procedere come se lo ignorasse. Questa è la follia controllata

Carlos Castaneda

Una vita non indagata - Platone

Una vita non indagata non è degna per l’uomo di essere vissuta. Coloro che ignorano la sapienza e la virtù e passano il tempo in banchetti e altre simili cose è naturale che siano trascinati verso il basso, e così vanno errando nella vita; mai innalzano lo sguardo verso ciò che è veramente alto, nè riescono a elevarsi o gustano una gioia pura e durevole, ma come bestie tengono sempre gli occhi rivolti in giù, e chini in terra e sulle mense si rimpinzano e si accoppiano, e per avidità di queste cose si scontrano e cozzano tra loro con corna e zoccoli di ferro, massacrandosi per la loro voracità.

Platone

domenica 4 marzo 2018

La sincerità - Madre Teresa di Calcutta

La sincerità non è altro che umiltà e tu acquisti l'umiltà solo accettando umiliazioni.


Madre Teresa di Calcutta

mercoledì 28 febbraio 2018

Addossa il torto all'altro - Jung

Gli uomini impazziscono perchè non sanno che il conflitto è dentro di loro, e ciascuno addossa il torto all’altro. Se una metà dell’umanità è in torto, allora è in torto, per metà, ogni essere umano. Ma non vede il conflitto presente nella propria anima, che è però la fonte della sventura esterna.

C.G. Jung

martedì 13 febbraio 2018

Questa non è filosofia è fisica - Albert Einstein

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alle frequenze della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via. Questa non è filosofia è fisica.

Albert Einstein

giovedì 21 dicembre 2017

Nevrotici del nostro tempo - Jung

Tra i cosiddetti nevrotici del nostro tempo ve ne sono molti che in altre epoche non lo sarebbero stati, non sarebbero stati cioè in disaccordo con se stessi. Parlo di coloro che non possono tollerare la perdita del mito, che non riescono a trovare la via di accesso verso un mondo soltanto esteriore, un mondo com’è visto dalla scienza, e non si soddisfano con intellettualistici giochetti di parole, che non hanno nulla a che vedere con la saggezza. Se fossero vissuti in un’epoca, in un’ambiente nel quale l’uomo attraverso i miti era ancora in rapporto con il mondo ancestrale e quindi con la natura sperimentata realmente e non vista solo dall’esterno avrebbero potuto evitare questo disaccordo con se stessi.
C.G. Jung

giovedì 2 novembre 2017

lunedì 30 ottobre 2017

Io so' che Dio esiste - Jung

«Tutto ciò che ho appreso nella vita mi ha portato passo per passo alla convinzione incrollabile dell’esistenza di Dio. Io credo soltanto in ciò che so per esperienza. Questo mette fuori campo la fede. Dunque io non credo all’esistenza di Dio per fede: io ‘so’ che Dio esiste
(da Jung parla – Interviste e incontri edito da Adelphi )


 «Jung (…) definisce anche la sua posizione rispetto alle religioni. (la parola che userà in questo contesto sarà – in latino – “religere”).
Questa parola è latina, perché si tratta di segnare chiaramente la distanza nei confronti del lessico, e quindi della posizione, dei Padri della Chiesa, che invece parlano di “religare”. Il loro “religare” significa infatti esplicitamente che essi cercano e tendono a “ri-legarsi”, a “legarsi di nuovo”, a “riallacciarsi” – ma a che cosa? a chi? – Per loro, ovviamente, a Dio prima di tutto, il Dio della loro fede e delle loro credenze.
Jung invece attinge il suo religere, o relegere, da una fonte del tutto diversa, poiché lo trova espressamente in Cicerone, in cui significa “osservare, considerare, riconsiderare riflettere” (re-legere), ossia dedicare tutte le proprie cure e al tempo stesso un’attenzione aperta e interrogativa a un avvenimento che sopraggiunge, a un’azione intrapresa o alla condotta della vita.
L’etimologia è molto diversa, anche il contesto lo è, e la prospettiva ancor di più. Con questo relegere di Cicerone che Jung predilige, al quale tiene fortemente, ci si ritrova in un modo di procedere del tutto empirico (…)»
(IL MUSERO IMMAGINARIO DI C.G.Jung – di Christian Gaillard, Edizioni Moretti e Vitali, p.15)


 http://www.jungitalia.it/2013/12/01/jung-e-il-suo-rapporto-con-la-religione/


Sulla Chiesa Cattolica e la Pietà - Oscar Wilde

«La Chiesa cattolica è soltanto per i santi ed i peccatori; per le persone rispettabili va benissimo quella anglicana»

 «Buona parte della mia perversione morale è dovuta al fatto che mio padre non mi permise di diventare cattolico. L’aspetto artistico della Chiesa e la fragranza dei suoi insegnamenti mi avrebbero guarito dalle mie degenerazioni”

 «Il Credo di Cristo non ammette dubbi e che sia il vero Credo io non ho dubbi. Naturalmente il peccatore deve pentirsi. Ma perché? Semplicemente perché altrimenti sarebbe incapace di capire quanto ha fatto. Il momento della contrizione è il momento dell’iniziazione. Di più: è lo strumento con cui muta il proprio passato».

 «La pietà è un sentimento meraviglioso, che prima non conoscevo […] Sapete quale nobile sentimento sia la pietà? Ringrazio Dio, sì, ogni sera ringrazio Dio in ginocchio di avermela fatta conoscere. Sono entrato in prigione con il cuore di pietra; non pensavo che al mio piacere… Ora il mio cuore si è aperto alla pietà. Ho capito che la pietà è il sentimento più profondo, più bello che esista. Ed ecco perché non serbo rancore verso chi mi ha condannato, né per nessuno dei miei detrattori: è merito loro se ho imparato cos’è la pietà».


 

 https://www.informarexresistere.fr/oscar-wilde-licona-gay-era-un-fervente-cattolico/

sabato 28 ottobre 2017

Ribellarsi per sopravvivere - Osho

Voi potreste essere l'ultima generazione a cui è ancora possibile ribellarsi. Se non vi ribellate potrebbero non esserci più opportunità: l'umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot. Quindi ribellatevi finché c'è ancora tempo.


venerdì 27 ottobre 2017

Solitudine e Moltitudine - Nietzsche

Nella solitudine il solitario divora se stesso,
nella moltitudine lo divorano i molti.
Ora scegli.


Friedrich Wilhelm Nietzsche

 

mercoledì 25 ottobre 2017

Sforzi - Aivanhov

Sforzi - nessun progresso tecnico deve dispensarci dal compierli
Con la scusa che esistono innumerevoli macchine, apparecchi o prodotti per evitare di compiere sforzi e per fare tutto al loro posto, i nostri contemporanei sprofondano sempre più nella pigrizia fisica e mentale. Quanti movimenti, quanti esercizi di resistenza o di volontà non vengono più eseguiti dalle persone da quando ci sono automobili, ascensori, lavatrici, calcolatrici, computer… e medicinali! Certo, apprezzo tutti questi progressi, poiché anch’io beneficio dei vantaggi che procurano. La questione è che se gli esseri umani non sono vigili, si abitueranno a non fare più sforzi, e aspetteranno sempre la scoperta di un nuovo apparecchio o di un nuovo prodotto che fornirà loro ancora altre comodità, fino alla completa paralisi della loro volontà. Ora, per il proprio corretto sviluppo, ciascuno deve fare degli sforzi ogni giorno e dunque non interrompere mai certe attività fisiche, ma soprattutto mentali, psichiche. In qualunque campo, non ci si deve mai lasciar andare alla comodità.

 Omraam Mikhaël Aïvanhov