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lunedì 30 gennaio 2017

Angeli - Igor Sibaldi




Preghiera come Resistenza in un circuito (min 32.25)

D'altra parte il concetto di preghiera è quello, il concetto di pila, di lampadina è lo stesso concetto.
[...]
Volta fa la pila, Edison ci infila una resistenza: un pezzo di tungsteno. E' un pezzo che, mentre il filo di rame non fa tanta resistenza perchè è un bravo conduttore, qui invece l'energia elettrica che passa dal tungsteno fa tanta luce.
Nei vangeli sta scritto che si fa più festa in cielo per un peccatore che si accorge che per 99 giusti che non si accorgono, questo è lo schema del circuito con la lampadina. Questo qui è il cielo (+), questa la terra (-), ed è la pila, il filo di rame sono i 99 giusti, la lampadina/resistenza è il peccatore. Nella preghiera cosa avviene? Nella preghiera tu sei qui (terra, -), Dio è qua (cielo, +), fai un filo di rame normale e dici la preghiera, la prima parte della preghiera, "ave Maria piena di grazia, il Signore è con Te...", dei complimenti spinti alla Madonna: piena di grazia, Signore teco.. il seno tuo. Questo qui è col filo, dopo di che, si passa alle richieste, cioè alle resistenze: "prega per noi peccatori", ho un problema, Signora, nel tempo libero ci metta una parola buona perchè c'ho una resistenza che non va bene, un pezzo di tungsteno, è qui che viene l'energia.
[...]
Questa è la preghiera (resistenza) che può illuminarsi solo se c'è un cielo (+) ed una terra (-) connessi. La preghiera è una domanda, qui (pila senza resistenza) sono complimenti, meditazione, qua (resistenza) è una domanda. La domanda è qualcosa che non sai, qualcosa che ti manca, tutte le volte che Gesù dice "chiedete e vi sarà dato", dice, mettete la lampadina nel circuito.
Questo è un circuito (percorso che va da un punto (+) ad un altro (+) del cerchio passando per il centro (-) del cerchio), qui (centro) c'è la lampadina. Tu sei la lampadina. Questa (cerchio con centro) è una pila , questo (percorso) è un circuito. L'angelo è un circuito, a quei tempi non c'era l'elettricità, ma avevano già capito certe cose. Allora questo è un circuito... ha un polo d'entrata (+) e un polo negativo, qui si forma una corrente di energia (differenza di potenziale), nella corrente di energia ci sei tu con tutte le tue domande, con tutti i tuoi bisogni. Se sei bene innestato ti illumini. Questo è il motivo per cui l'angelo viene raffigurato appunto con le ali (percorso-circuito) e questa qui (centro-lampadina-resistenza) è la testona bionda dell'angelo che non è bionda perchè loro prediligevano i tedeschi, è bionda perchè rappresenta l'oro in cui il tungsteno della lampadina si trasforma quando è inserito in un circuito. Gli antichi dicevano piombo e oro, adesso diciamo tungsteno e luce, però è la stessa roba.
[...]
Se sei qui (centro), hai un rapporto privilegiato col sistema pila, col tuo mondo. Il sistema pila ha dentro un circuito in cui tu entri solo se sei una persona libera, se sei libero di accorgerti  e di cui senti solo parlare in termini vaghi e per lo più incomprensibili quando sei qua (punto lontano dal percorso-circuito), qui invece lo sperimenti, nel fare, nell'avere, nell'essere. Di cosa è fatto questo circuito? Non di un vento, non di una cascata, non di una misteriosa energia sottile, è fatta di avvenimenti, di miliardi di avvenimenti che ci sono qui (percorso), avvenimenti che hanno una certa valenza tra di loro, questa qui (percorso) è una strisciata di avvenimenti, di possibili scelte della tua vita.



Damascio e gli angeli (min 42.00)

I cristiani di questa roba non sapevano niente, sapevano che c'erano questi angeli, nel sesto-settimo secolo. Gli arabi sapevano che c'erano questi angeli, che avevano tutti il nome ebraico, i cristiani odiavano gli ebrei in quel periodo, per cui gli angeli non piacevano più di tanto.
[..]
Poi, ad un certo punto, non si sa da dove e da chi, tira fuori un libro che si chiama "le gerarchie celesti", pubblicato adesso dalla Bompiani. Questo libro si presenta e dice: "Io sono un autore del primo secolo dopo Cristo. Io ho conosciuto San Paolo ad Atene e so un sacco di cose che San Paolo mi ha detto, e te le racconto anche a te." E racconta tutto sugli angeli intesi in questo modo, spiegando tutti i vari tipi di angeli, ossia tutti i possibili tipi di circuito che ci possono essere all'interno di un Adam (mondo). Perchè non c'è mica un circuito solo?  Questo qui (indicando il disegno) è il tuo, ma ce ne sono tantissimi altri, tanti fili all'interno di una pila. E questo, in gerarchie, vi spiega che cosa sono i cherubini che cosa sono i serafini, troni, principati, eccetera. Tutti se lo bevono questo libro, piace tantissimo, l'originale esce in Siria, in greco, poi lo traducono in latino. Dante e quasi tutto il suo paradiso l'ha costruito su questo libro.
[...]
L'autore di questo libro, non è quello che c'è sul titolo, Dionigi l'Areopagita, ma un certo Damascio. Un filosofo ebreo del quinto-sesto secolo che stava a Costantinopoli. Ad un certo punto, c'erano questi nervosismi verso gli ebrei, si stufa di stare a Costantinopoli, dove lo trattano da stupido, e attraversa il confine con la Persia. I persiani, a tutti i filosofi che scappavano dalla zona latina, li prendevano con grande gioia e non solo ma i filosofi latini, era greco però dell'impero latino, che andavano in Persia erano contentissimi, perchè in Persia c'era tutta la letteratura greca; cioè noi Aristotele l'abbiamo perso di vista da un bel pezzo, i persiani lo traducevano, erano molto colti. Stando lì scrive il suo libro, perchè ha un progetto. Ha capito che per gli ebrei è finita, poi però si sbagliava, e aveva capito che i cristiani prima o poi sarebbero riusciti a farli fuori tutti, però lui ci teneva moltissimo. Allora come fare a conservare una scienza tipo questa, ebraica, in un mondo cristiano? Si inventa questo contrabbando, per cui adesso è famosissimo Damascio, dice: io faccio finta di essere cristiano e faccio finta di essere tra i fondatori del cristianesimo, amico di San Paolo. E dico: "San Paolo ha detto a me delle cose che sono cristianissime e che in realtà sono totalmente ebraiche, se ci cascano nella trappola, io tutta una scienza che con queste bestie di occidentali me la distruggeranno sicuramente nei prossimi anni, viene conservata da loro, pensando che sia una roba cristiana, mentre invece è nostra. A me non importa il marchio di fabbrica, m'importa che si continui a sapere questa roba." E gli è riuscita. Quindi da un momento di caos, i cui degli angeli non si sapeva niente, arriva questa teoria che comincia ad interessare sia San Tommaso, sia Dante, sugli angeli come fasci di energia che attraversano l'adam.
[...]
Adesso guardate un po' come cambia la nostra psicologia e la nostra esistenza con l'idea di questo circuito. Da subito un senso speciale a tutto una serie di cose che ti capitano e che ti possono capitare. Quando tu sei libero sei al centro del tuo adam e ti capitano delle cose eccezionali, quando non sei libero sei fuori (lontano dal percorso-circuito) portata dalle cose eccezionali e senti che ci sono nel mondo delle meraviglie, però tu non ne sai niente. Credi agli angeli con le ali e i capelli biondi, ma non sai perchè hanno le ali e i capelli biondi, qui (centro) non ci credi agli angeli con le ali e i capelli biondi, ma li esperimenti proprio. E sai che quel biondo sei tu e quelle ali sono la connessione tra qualsiasi istante di alcuni avvenimenti della tua vita della fascia centrale dell'adam e il sistema energetico del tuo mondo. Naturalmente è bello stare qua, uno che sapesse che si può stare qui, la cosa migliore da fare sarebbe spiegare la cosa al suocero, al dirigente, al sergente che si occupa di te, chi ti pare, e trasferirti qui.



Origine egiziana (min 48.50)

Questa è una tipica scienza ebraica, e come tutte le tipiche scienze ebraiche, non è di origine ebraica, è di origine egiziana, in parte egiziana.
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Quanti circuiti ci saranno? Gli egiziani dicevano, ciascuno per ogni grado: 360 circuiti. Li indicavano, con i loro geroglifici, dopo averli studiati a lungo, praticamente avevano suddiviso l'adam di tutti in fasce, in circuiti. Alcuni si sovrapponevano, naturalmente, e ognuno aveva una serie di avvenimenti, stando dentro ai quali si era dentro quella forza lì, quindi non è questione di meditazione, per stare dentro a questo circuito, bisogna che tu sei su questo avvenimento qui e devi scegliere, scegli questo e passi su questo, poi passi su questo qua, poi.. e devi stare attento a non uscire qua fuori, fuori dal tuo circuito.



Cattolico (min 1.04.50)

L'occidente sapete che è cattolico, in tutte le sue manifestazioni. Che vuol dire cattolico? Cattolicos, universale. Caratteristica e grande novità dell'occidente, poi copiata dagli arabi è: tu hai torto, ho ragione io. Prima dell'impero romano col culto dell'imperatore, ogni religione stava bene al posto suo. Cioè, era come il mangiare, a Milano si mangia 'el risott', a Napoli si mangia la pizza, ma non è che il napoletano va a litigare con il milanesi perchè si mangia il risotto e non la pizza o viceversa. Quindi ognuno c'aveva il suo Dio, la sua religione, cambiavi zona, c'era un altro Dio e andava tutto bene, e guai a convertirsi, non era neanche pensabile convertirsi.
Poi, invece, salta fuori il momento cattolicos: se tu non onori il Dio che onoro io, ti ammazzo. Cominciano i romani con il culto dell'imperatore, i cristiani continuano. Dicono, di Dio ce n'è uno solo e tutti gli altri son cattivi. Non c'era nella Bibbia questo, c'è: Israele, il tuo Dio è uno, quello degli altri è degli altri. Invece nel cattolicos c'è uno solo giusto per tutti. Per cui l'indios sudamericano se non crede nel tuo Dio, tu lo devi ammazzare, perchè è una bestia non è neanche un uomo. Questa è l'idea dell'occidente, terribile.



Peccato e trauma (min 1.25.29)

Secondo questa teoria, chi è dentro la sua strada ha successo, chi non è dentro no. Qui continui a non sprecare energia e ad avere tutto a favore, quando sei fuori hai tutto contro e sprechi tanta energia. Fuori fai quello che vogliono gli altri, dentro fai quello che vuoi tu, chiaro che hai successo.
Perchè allora non succede questo? C'è l'aggiunta psicologica, ad un certo punto capita qualcosa al bambino, gli si fa un muro qui, e il bambino deve uscire. Esce e non sa dove andare, gira e rigira, e magari finisce qui (punto fuori dal centro del suo circuito ) da grande. Su una zona, un angelo che non è suo, senza sapere niente degli angeli, lontano da quello che è il suo, in una vita brutta, noiosa. E questo muro qui si chiama trauma. Ed è quello che nei vangeli si chiama peccato.
Voi sapete che Gesù cura i peccatori, "non sono venuto per i giusti ma per i peccatori". Uno si immagina che questo frequentava della gentaglia.. poi quando arriva il malato, il paralitico, dice "i tuoi peccati ti sono perdonati", allora lui si tira su e torna a casa contento. Pensate le implicazioni di questa traduzione. L'implicazione qual'è? Lui ha commesso dei peccati e Dio l'ha punito con la paralisi. [...] Uno pensa, chissà cosa ne ha fatte quello la, per essere paralitico. Gesù però è bravo perchè glielo perdona.
Questa idea qui è basata su un errore di traduzione. La parola che Gesù usava probabilmente era khedìe che in realtà vuol dire letteralmente energia bloccata, non vuol dire colpa. In latino peccatum vuol dire colpa contro le regole della società. [..] La parola che più si avvicina al concetto di energia bloccata, da noi è trauma, non è peccato.
[..] Ora cambia un po' tutto. Allora non è che Dio punisce per il peccato, Dio non fa niente, ma se tu blocchi la tua energia, è chiaro che questa energia bloccata dal trauma produce dei guai da qualche altra parte. Se fluisce va bene, se viene bloccata dall'khedìe, è bloccata.
Il blocco dell'energia nella tradizione di Gesù può essere due cose: prima cosa, una trasgressione alla legge. Però la legge ebraica è una cosa molto precisa è una legge naturale, tutti i 600 comandamenti non sono un accordo sociale è che se tu fai queste cose stai bene se non le fai stai male. [..] Ce n'è uno che dice: "non dimorare a lungo in Egitto". Non stare tanto tempo in Egitto, che non vuol dire Sharm el Sheik, Meifi, Il Cairo. Egitto per loro sono le multinazionali del tempo, le aziende, cioè lavora nelle aziende ma non starci tanto tempo sennò ti mangia l'azienda. Quindi il trauma per loro è andare contro queste leggi qua.
Le prime le conoscete, per esempio, quella tradotta "non commettere atti impuri". Non commettere atti impuri è una proibizione che non capisci il senso, perchè, cosa c'è di impuro? Impuro è l'idea che non lo devi commettere, forse. [..] Nell'originale è "non prostituirti", ossia, non pensare che il tuo impulso sessuale sia una cosa che puoi vendere e comprare perchè altrimenti ti ammali, di testa, ti fai un trauma.
"Non desiderare la roba d'altri" nell'originale praticamente significa non desiderare quello che desiderano gli altri, altrimenti non ti conoscerai mai, non saprai mai chi sei. Quindi vai in giro per il mondo e non rispetti questo comandamento, è chiaro che hai un sacco di traumi, perchè vai contro una cosa che fa bene.
Prima cosa, non rispetto della legge in quel senso, seconda cosa, violenze subite. Quindi tutte le volte che hanno scritto peccatore nei vangeli è uno che è stato violentato? Probabile. Gesù dice, trovo il paralitico, che evidentemente ha energia bloccata, io voglio sapere che trauma ha avuto, glielo trovo, lo libero, e gli si sblocca l'energia e ritorna sano. E' un'idea bellissima.
[..] Gesù era uno di quelli che curava i traumi, togliendo i traumi si ripristina il corso. I traumi non sono tutti i guai che ti sono capitati, perchè per esempio puoi avere tanti guai ma sei perfettamente qui dentro (angelo). Il trauma è un guaio di tipo particolare, è qualcosa che ti è capitato e ti ha fatto male, ma ti è capitato in un momento in cui non potevi far fronte a questa faccenda e così l'hai nascosto, l'hai dimenticato, dandoti l'ordine di non ricordartelo più. Quindi se uno dice, "io mi ricordo un mio trauma, è stato questo e.." non è un trauma. Il trauma è un qualcosa che per definizione non ti puoi ricordare.

venerdì 16 dicembre 2016

Estratti conferenza 16/10/2016 - Pier Giorgio Caselli


Posso ricevere solo quello che espando al mondo e agli altri 

La mente logica penserebbe subito ad un errore, e per la logica lo è. Come posso ricevere quello che già do agli altri? E' chiaro che se lo voglio ricevere non ho da darlo agli altri. Questa frase sembra sbagliata. Io prima devo ricevere qualcosa e poi espanderla agli altri, prima devo prendere qualcosa e poi darla agli altri. Invece questa legge ci dice il contrario: io posso ricevere quello che già espando agli altri. Allora perchè riceverlo e perchè avere bisogno di riceverlo?
Stiamo cercando di porci la domanda per comprendere e non per sentirci dire delle belle cose che non ci smuoveranno dentro se non le comprendiamo, sentendole solo dire non funzioneranno per noi.
Omraam
Omraam
Facciamo un esempio molto semplice, come fa il grande maestro Omraam, che amo particolarmente, ed è l'esempio di un contadino. Se un contadino vuole avere dei cetrioli, deve avere prima almeno un seme di cetriolo da seminare. Ma ha bisogno anche di altre cose: un terreno fertile, dell'acqua, il sole, un continuo lavoro su quella pianta per farla crescere. Ognuna di queste cose ha un aspetto esoterico e tutte sono basate sulla cura, sull'attenzione. Perchè dico questo? Ora posso capire un po' meglio questa frase, posso ricevere solo quello che espando al mondo e agli altri.
Torniamo alla felicità. Quand'è che l'Universo non mi darà mai la felicità? Quando la felicità serve solo a spassarmela. Che cosa ho da espandere della mia felicità agli altri, se la mia felicità serve solo a spassarmela? Che cosa espando agli altri? Niente. E allora perchè potrei riceverla questa felicità? Perchè l'Universo o Dio dovrebbe darmela? Se sono solo per me, per spassarmela. Questa legge ce lo dice chiaramente: ricevo solo quello che espando agli altri

Tanta gente continua a scrivermi sulla legge d'attrazione, - Io voglio la ferrari, voglio la lamborghini, ecc.. - ma se poi ti serve per rimbambirti, perchè l'Universo dovrebbe dartela? Dio dovrebbe concederti una ferrari se poi la usi per fare il gradasso davanti agli altri, che cosa espandi agli altri facendo le sgommate davanti agli altri e facendo vedere che hai la ferrari? Niente.


Up
Up
E' un'epoca in cui sempre di più persone leggere sono chiamate ad insegnare agli altri, anche se non vogliono salire in cattedra. Perchè la leggerezza è così importante? Perchè se voi prendete qualcosa di leggero questa cosa va naturalmente verso l'alto, non ha bisogno di sforzarsi. Se voi prendete un palloncino (non so se avete visto Up, il cartone animato bellissimo, questo mare di palloncini che sollevano la casa) che mi piace come immagine del bambino interiore, e lo lasciate, un palloncino va naturalmente verso l'alto. Ma se voi avete un sasso in mano e lo lasciate, vi fate male al piede, o vostro o di qualcuno che vi è vicino. Potreste sollevare il peso dicendo - piano piano andrai verso l'alto - ma non è reale, perchè quel sasso (parlo con linguaggio semplice, cercate di capirlo) non si è ancora liberato della sua pesantezza e non può andare verso l'alto anche se voi ce lo avvicinate, appena lo lascerete cadrà sul piede. E quanto vi farà più male tanto più l'avete sollevato in alto. Non so se state seguendo esotericamente cosa voglio dire: se io mi sforzo di elevare una parte di me pesante senza averla alleggerita farò solo dei danni. 


Se leggete i vangeli apocrifi, è pieno di tratti in cui Gesù ride. Non è felice come un cretino, è felice di una qualità spirituale elevatissima, vi ricordo che spiritoso deriva da spirito. Quindi una persona spiritosa è letteralmente una persona piena di spirito, ha intuito quelle cose così profondamente che ha alleggerito le sue pesantezze e che ora va verso l'alto senza sforzo.


Se io fossi più felice, se io chiedo di essere più felice, che cosa farei della mia felicità? Come la condividerei con gli altri? Se io fossi più illuminato, se io comprendessi di più, se io fossi più leggero, come condividerei questo con gli altri? O quanto questo vorrei fosse solo il mio personale successo?
Veramente sono pronto per essere più felice?
Perchè vedete noi pensiamo che se siamo più felici stiamo solo meglio, invece la felicità richiede un certo grado di maturità, proprio come la ricchezza. Se voi prendete uno scemo e gli date 20 milioni di euro, diventerà ancora più scemo, si perderà in droga, in panfili pieni di prostitute, e se voi lo rincontrerete dopo quattro anni non pensate di trovare una persona migliore di quattro anni prima, lo troverete molto abbruttito, perchè? Perchè il denaro è una forma di energia e come tutte le forme di energia devi essere maturo per sostenerla.


"Quando avevo cinque anni mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola mi domandarono, i professori in un tema, come volessi essere da grande e io scrissi: voglio essere felice. I professori mi dissero che non avevo capito bene il compito e io dissi loro che non avevano capito bene la vita."
John Lennon



Trasformare e superare la sofferenza di Pier Giorgio Caselli 16-10-2016

La Ghiandola Pineale - Conferenza del Prof. Sergio Felipe de Oliveira


[...]
Si tratta di un libro di Jeffrey Schwartz di un università americana, egli racconta una storia, che è stata pubblicata in una rivista scientifica, che mi è parso molto interessante da presentare qui, e ve la racconterò. Si tratta di una parodia che solitamente si prende gioco dello spiritualista, ma oggigiorno, nello stesso ambito scientifico esistono già barzellette riguardanti i materialisti. La storia è la seguente, è una favola per così dire. C'era un pianeta che aveva ricevuto un segnale dalla Terra, e il capo del pianeta ha detto: caspita, c'è un pianeta che sta emettendo un segnale, ah è il pianeta Terra, si decise allora di inviare un'emissario sul pianeta Terra, da altre galassie a verificare da dove provenisse quel segnale, quella persona ha indagato e di ritorno al suo pianeta disse:
- guarda quel segnale arriva da delle macchine.
- ah, macchine, e chi le ha costruite?
- beh, degli uomini che vivono in quel pianeta
- e di che cosa sono fatti questi uomini?
- carne!
- di carne?
- ma come può della carne costruire delle macchine?
- ma non è possibile che la carne pensi!
- ebbene sono fatti di carne!
- no, stai sbagliando, saranno fatti come noi in parte di carne in parte di carbonio quantico, in quel caso sì sarebbe possibile..
- ma no, ti dico, sono fatti di sola carne.
- ma no, devono avere una qualche parte pensante come il cervello!
- ma anche il cervello è di carne!
- no, deve esserci qualcos'altro...
- no, è solo carne, carne che, inoltre si guasta presto, ed è per questo che vivono poco.
- ma carne? carne che pensa? carne che ama? carne che sente?
- non ci posso credere...
- vuole che glielo ripeta nuovamente?! oppure vuole darmi del bugiardo?

Quindi non è possibile che della carne, ipsis litteris, senta e pensi, e fare scacco matto al materialismo, l'organicismo. Credere che il nostro cervello produca il pensiero è come credere che gli attori vivano dentro della stupida scatola del televisore. Quindi gli scienziati vanno in giro a dire: ok, se non esiste quella parte del cervello allora non ci sarà più quel tipo di comportamento come dire se il telecomando della tua tv ha perso un tasto, allora non ci saranno più le soap-opera, smette di esistere. Questo tipo di ragionamento è molto primitivo.
Oggi si paragona il cervello ad un computer e di fatto lo è, ma non esiste nessun computer capace di produrre il proprio programma. Il programma è fatto da un'altro essere che si chiama programmatore che installa il programma nel computer. Quindi i pensieri, l'immaginazione, non possono nascere dentro il cervello, devono provenire da fuori il cervello ed essere installati nel cervello, per una questione di logica obiettiva, di raziocinio informatico. Roger Penrose dell'universitò di Oxford ha detto che l'essere umano è un essere biologico, psicologico e spirituale precisamente basandosi sui teoremi di Godel "un sistema non è capace di sostenere autocoscienza" ovvero il tuo corpo non può avere autocoscienza, la coscienza del tuo corpo deve provenire dal di fuori, per un'impossibilità matematica il tuo corpo non può produrre la sua propria coscienza e quindi la coscienza deve provenire dall'esterno.


Un'altra questione di fondamentale importanza che dobbiamo considerare è che crediamo erroneamente che la scienza sia materialista, non è vero. Non esistono prove scientifiche dell'esistenza del materialismo. Vorrei che qualcuno qui mi dicesse quale sia stato il lavoro scientifico che ha dato prova dell'esistenza del materialismo. In quale laboratorio è stato provato il materialismo..
.. non esiste nessun lavoro di ricerca che provi che il materialismo sia una realtà esistenziale. Quindi il materialismo non ha avuto prove scientifiche, quando accade che uno scienziato abbia una visione materialista si tratta di una sua opinione personale e non della scienza! Voglio che questo sia ben chiaro! Stessa cosa per un medico che si definisca materialista, si tratta di una sua opinione personale e non un'opinione della medicina, perchè la spiritualità è un campo aperto alla ricerca scientifica e la scienza non ha completato la sua comprensione riguardo questo argomento.
Allo stesso modo potremmo ragionare dal punto di vista della stessa fisica, proprio come ha chiesto Roger: "Riuscite a vedermi?" Riuscite a vedere quel tavolo? Vedete Dorival, qui? No, non state vedendolo, voi state vedendo la luce riflessa su Dorival, se la luce fosse spenta nessuno lo vedrebbe. La materia è invisibile! Allo stesso modo: da cosa è composta la materia che avete studiato a scuola? Eh? Atomi, bene... e cosa abbiamo sulla superficie dell'atomo? Elettroni, sì! Che cosa accade quando avvicini un elettrone ad un altro? Si respingono, e perchè si respingono? Perchè hanno la stessa carica. Due magneti con la stessa polarità tendono a respingersi non è così? Quindi quando tocchi la materia, in realtà ciò che percepisci come reazione tattile non è il toccare ma è la forza di repulsione elettrostatica tra gli elettroni. Qui a terra esiste un pavimento fatto di elettroni e io sto calpestando questo pavimento, anzi, sto fluttuando sul pavimento, perchè i miei piedi sono anch'essi fatti di elettroni, sulla superficie vi è quindi una repulsione elettrostatica. Se fosse possibile toccare la materia avremmo una fusione atomica ed ogni stretta di mano avverrebbe un'esplosione, un abbraccio un'altra esplosione, finirebbe il mondo. Può accadere che, delle volte, un abbraccio finisca il mondo ma... sentite, io vorrei che voi ragionaste sul fatto che la materia è invisibile ed intangibile, quindi il materialista crede in ciò che non tocca nè vede. Si deve avere molta Fede per essere un materialista!

Allora la questione è che parlare di spiritualità in un università è soprattutto portare la scienza alla lucidità e all'onestà! All'università di Sao Paulo dove mi sono laureato, il primo articolo dello statuto dell'università dice "l'università deve insegnare e ricercare tutte le forme di pensiero". Tutte le forme di pensiero e questo include tutte le culture.
Un fatto curioso, il prof. Reale è stato operato all'Istituto del Cuore e scrisse un articolo per la rivista 'Estado de Sao Paulo' dicendo così: egli è stato operato al cuore ed è stato necessario sottoporlo alla circolazione extracorporea, ovvero, il suo cuore sarebbe stato aperto e aveva bisogno di una macchina che lavorasse al posto del suo cuore, quindi il suo sangue scorreva attraverso la macchina fuori dal suo corpo, il cervello era stato raffreddato a 4°C per non essere danneggiato ed egli riporta tutto ciò di cui si è parlato durante l'intervento e che è stato confermato dall'intera equipe. Questo è ciò che ha scritto all'epoca, sulla rivista 'Estado de Sao Paulo', e dice: "sprono agli scienziati dell'università della quale sono stato rettore a riflettere sulla possibilità che la coscienza si trovi fuori dal corpo!"

La stessa organizzazione mondiale della salute (OMS) dice che la qualità di vita "dipende da fattori biologici, psicologici, sociali e spirituali!" Quindi la spiritualità entra ufficialmente nel campo della medicina con il consenso dell'OMS.
Il manuale di statistiche sui disordini mentali dell'american psichiatric association (associazione di psichiatria degli stati uniti) ha scritto, in uno dei più importanti capitoli dedicati agli argomenti etici e culturali, che: "il medico deve stare attento al fine di non diagnosticare erratamente come allucinazioni o psicosi, i casi riguardanti quelle persone che dicono di vedere o sentire gli spiriti di persone ormai decedute, in quanto potrebbe non trattarsi di allucinazione o psicosi". Quindi si inizia ad avere una certa apertura verso l'ipotesi spirituale.
[...]

Ho notato che non esiste nessuna pineale uguale ad un altra, ho sezionato vari cadaveri. Grandi, piccole e non importa la grandezza, non è dalla misura che dipenderà se la persona sia migliore o peggiore, ho già notato che le due cose non sono collegate tra loro.
Ho preso una pineale, l'ho tagliata a metà e messa sotto il microscopio elettronico, all'istituto di fisica dove lavoravo, l'ho tagliata a metà ed ho visto che aveva, che conteneva queste strutture simili a fiocchi croccanti all'interno della ghiandola, pensai che fosse interessante, vediamo di cosa si tratta. Ho notato che in realtà quel fiocco croccante era avvolto da queste coperture che sono fatte di tessuto connettivo. Spostando le coperture apparve qualcosa di molto simile alle more. Dopo, osservando più da vicino, ho visto che in realtà avevano la stessa forma di un cervello con circonvoluzioni, perchè in realtà la pineale è sommersa dentro al terzo ventricolo, dentro al liquido cefalorachidiano e.. a causa della pressione dei vasi comunicanti queste strutture sono sottoposte alla stessa pressione del cervello ed è per questa ragione che finiscono con l'avere la stessa forma del cervello.
Mi ha richiamato l'attenzione il fatto che queste strutture si trovano dentro a dei boccioli. Nella scuola politecnica ho potuto esaminarli e notare che erano apatite, cristalli di apatite che abbiamo in mezzo alla testa. Molte persone usano dire, non ho mica la sfera di cristallo? E invece c'è l'ha! Tu hai la sfera di cristallo in mezzo alla tua testa! Pensai si trattasse di una cosa curiosa, perchè dovrebbero esserci delle sfere di cristallo dentro alla testa? E rimasi a chiedermelo... quindi iniziai a pensare che forse quelle strutture avessero una qualche funzione perchè anticamente si pensava che la ghiandola pineale degenerava con l'età, degenerava e non aveva alcuna funzione. Se non solo ai 13, 14 anni con l'arrivo della pubertà e poi perdeva la sua utilità, calcificandosi. Ma che cosa avviene realmente? Abbiamo quindi percepito, attraverso questo lavoro, che la verità non era che la pineale si calcificava bensì che essa forma strutture organizzate. Per esempio, quando ti spuntano i tuoi denti non mi dirai che la tua bocca si è calcificata? Ha formato dei denti, e inoltre, anche lo smalto dentale è composto da apatite, perciò non significa che la tua bocca si sia calcificata ma che ha formato delle strutture funzionali. Quindi mi chiesi se quelle strutture non avessero una sua funzione dentro all'organismo e così, attraverso l'utilizzo dei raggi x ed altre tecniche, siamo riusciti a vedere che erano cristalli di apatite e questi cristalli formano nella ghiandola una struttura che è come se fosse una scatola di risonanza. In realtà, l'apatite, possiede moltissimi elettroni sulla sua superficie quindi essa allontana i campi magnetici, quindi quando arriva un campo magnetico nella ghiandola va a colpire un cristallo e rimbalza verso un altro cristallo, successivamente, all'indirizzarsi verso l'altro, ne ruba il campo, come se fosse il tuo telefono cellulare, rileva il campo con le informazioni del messaggio con le tue emozioni e le conserva lì dopo di che tu ricevi il messaggio, allora la pineale è come se fosse la casella vocale del tuo cellulare, riceve le vibrazioni dallo spettro elettromagnetico che traducono le emozioni dei nostri pensieri o degli spiriti del mondo spirituale o telepatico di altre persone, le archivia lì e le reazioni del cervello possono essere le più disparate. Forse è per questa ragione che gli indù considerano la ghiandola pineale come la vita mentale, del contatto con l'aldilà. Anche nel libro "Misionrios de la Luz" si dice nel capitolo 'Epifisi', che sarebbe il sinonimo di ghiandola pineale,  che è la ghiandola della medianità. Essa rileva il messaggio ed è quindi, per così dire, l'antenna di connessione.
[...]

La pineale si trova anche dentro ai pesci. Quando l'animale ha la testa semitrasparente la pineale conterrà cellule di retina, per quale ragione? Perchè la pineale e gli occhi hanno la stessa origine. Quindi per esempio, un topo con una testa trasparente troverai cellule di retina. Noi no, perchè abbiamo la testa impermeabile alla luce, quindi la pineale è colpita dalla luce attraverso la retina degli occhi, una parte della luce che tu catturi attraverso gli occhi formerà le immagini arrivando fino al lobo occipitale dove si forma l'immagine, ma per l'altra parte della luce che catturi non andrà a formare immagini, si tratta degli effetti non visivi della luce che andranno a regolare i ritmi del nostro organismo. Il nostro organismo ha bisogno di sapere a che ora produrrà gli ormoni della crescita, il cortisolo a che ora produrre ogni ormone, tutto è coordinato dalla pineale. Questo è già stato provato dalla medicina, inoltre esistono degli ormoni che sono notoriamente condizionati dalla luna e questo lo dice la medicina in allopatia.
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Cattura la luce e comunica all'organismo se sia giorno o notte  e quando è notte aumenta la produzione di ormoni attraverso la pineale e quando si aumenta la produzione di ormoni attraverso la pineale induce allo stato di trance da sdoppiamento perchè vai a dormire e allora dovrai proiettarti (sdoppiarti) giacchè non rimarrai lì, uscirai dal corpo e farai quello che ti va di fare... ah, e devi anche svegliarti presto al mattino! Perchè se rimani fuori dal corpo, gli spiriti buoni lavoreranno, ma se rimani troppo a lungo fuori dal corpo rimani in balia ad influenze non proprio buone, come dice il detto: "a chi si sveglia presto, Dio lo aiuta". Quindi la pineale regola questi ritmi unitamente ai comandi chiamati zeitbergers.
Nel 1988 un ricercatore chiamato Vollrath e altri suoi collaboratori hanno scoperto che la pineale è un sensore che trasforma l'onda magnetica in stimoli neurochimici. Ecco qui l'intero disegno di incastri di vari fattori. Primo, se la pineale coordina il ritmo essa litiga con il tempo, è l'unico organo del corpo che litiga con il tempo, e il tempo è la quarta dimensione, la dimensione spazio-tempo, quindi è un altra dimensione, un organo che litiga con un'altra dimensione. Un'altra cosa, è un fatto che la ghiandola pineale riceva, è un sensore magnetico, probabilmente a causa di questi cristalli che sono diamagnetici, ecco qui un altro incastro. E' probabile che il trance medianico avvenga per contatto magnetico, come se fosse un cellulare, ma con un diverso spettro magnetico. Quindi quando si dice che una persona ha ricevuto uno spirito, non è che vi sia uno spirito dentro di essa. Il condutture radiofonico non vive dentro la tua radio ma trasmette per emissione. L'unico modo per uno spirito di entrare nel tuo corpo è attraverso la gravidanza... la gravidanza è un'autentica sessione spiritica.
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Ho frantumato un cristallo ed ho notato una cosa essi presentano lamine molto sottili e concentriche come una cipolla..
Qui ho fatto la radiografia al cristallo, presenta delle lamine sottili, non vi sembra simile al tronco di un albero tagliato? Questo accade perchè tutte le strutture governate dal Sole finiscono per presentare questo tipo di formazione. Per esempio, l'età di un albero si sa dagli anelli della crescita, anche per i pesci è così, non è vero? Quindi anche qui riusciremo a sapere l'età della persona dagli anelli.

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Il cristallo qui è diverso, vi sono molte lamine sottili che si incastrano tra loro questo perchè c'è ne sono tante, ricordiamoci che è una persona di 80 anni.
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Quindi, in realtà ciò che ci indica l'età è la quantità di lamine che contiene il cristallo, questo è ciò che indica l'età della persona.
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https://www.youtube.com/watch?v=jHqEB6umJ7A
https://www.youtube.com/watch?v=MJx1GINa680