lunedì 30 gennaio 2017

Angeli - Igor Sibaldi




Preghiera come Resistenza in un circuito (min 32.25)

D'altra parte il concetto di preghiera è quello, il concetto di pila, di lampadina è lo stesso concetto.
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Volta fa la pila, Edison ci infila una resistenza: un pezzo di tungsteno. E' un pezzo che, mentre il filo di rame non fa tanta resistenza perchè è un bravo conduttore, qui invece l'energia elettrica che passa dal tungsteno fa tanta luce.
Nei vangeli sta scritto che si fa più festa in cielo per un peccatore che si accorge che per 99 giusti che non si accorgono, questo è lo schema del circuito con la lampadina. Questo qui è il cielo (+), questa la terra (-), ed è la pila, il filo di rame sono i 99 giusti, la lampadina/resistenza è il peccatore. Nella preghiera cosa avviene? Nella preghiera tu sei qui (terra, -), Dio è qua (cielo, +), fai un filo di rame normale e dici la preghiera, la prima parte della preghiera, "ave Maria piena di grazia, il Signore è con Te...", dei complimenti spinti alla Madonna: piena di grazia, Signore teco.. il seno tuo. Questo qui è col filo, dopo di che, si passa alle richieste, cioè alle resistenze: "prega per noi peccatori", ho un problema, Signora, nel tempo libero ci metta una parola buona perchè c'ho una resistenza che non va bene, un pezzo di tungsteno, è qui che viene l'energia.
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Questa è la preghiera (resistenza) che può illuminarsi solo se c'è un cielo (+) ed una terra (-) connessi. La preghiera è una domanda, qui (pila senza resistenza) sono complimenti, meditazione, qua (resistenza) è una domanda. La domanda è qualcosa che non sai, qualcosa che ti manca, tutte le volte che Gesù dice "chiedete e vi sarà dato", dice, mettete la lampadina nel circuito.
Questo è un circuito (percorso che va da un punto (+) ad un altro (+) del cerchio passando per il centro (-) del cerchio), qui (centro) c'è la lampadina. Tu sei la lampadina. Questa (cerchio con centro) è una pila , questo (percorso) è un circuito. L'angelo è un circuito, a quei tempi non c'era l'elettricità, ma avevano già capito certe cose. Allora questo è un circuito... ha un polo d'entrata (+) e un polo negativo, qui si forma una corrente di energia (differenza di potenziale), nella corrente di energia ci sei tu con tutte le tue domande, con tutti i tuoi bisogni. Se sei bene innestato ti illumini. Questo è il motivo per cui l'angelo viene raffigurato appunto con le ali (percorso-circuito) e questa qui (centro-lampadina-resistenza) è la testona bionda dell'angelo che non è bionda perchè loro prediligevano i tedeschi, è bionda perchè rappresenta l'oro in cui il tungsteno della lampadina si trasforma quando è inserito in un circuito. Gli antichi dicevano piombo e oro, adesso diciamo tungsteno e luce, però è la stessa roba.
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Se sei qui (centro), hai un rapporto privilegiato col sistema pila, col tuo mondo. Il sistema pila ha dentro un circuito in cui tu entri solo se sei una persona libera, se sei libero di accorgerti  e di cui senti solo parlare in termini vaghi e per lo più incomprensibili quando sei qua (punto lontano dal percorso-circuito), qui invece lo sperimenti, nel fare, nell'avere, nell'essere. Di cosa è fatto questo circuito? Non di un vento, non di una cascata, non di una misteriosa energia sottile, è fatta di avvenimenti, di miliardi di avvenimenti che ci sono qui (percorso), avvenimenti che hanno una certa valenza tra di loro, questa qui (percorso) è una strisciata di avvenimenti, di possibili scelte della tua vita.



Damascio e gli angeli (min 42.00)

I cristiani di questa roba non sapevano niente, sapevano che c'erano questi angeli, nel sesto-settimo secolo. Gli arabi sapevano che c'erano questi angeli, che avevano tutti il nome ebraico, i cristiani odiavano gli ebrei in quel periodo, per cui gli angeli non piacevano più di tanto.
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Poi, ad un certo punto, non si sa da dove e da chi, tira fuori un libro che si chiama "le gerarchie celesti", pubblicato adesso dalla Bompiani. Questo libro si presenta e dice: "Io sono un autore del primo secolo dopo Cristo. Io ho conosciuto San Paolo ad Atene e so un sacco di cose che San Paolo mi ha detto, e te le racconto anche a te." E racconta tutto sugli angeli intesi in questo modo, spiegando tutti i vari tipi di angeli, ossia tutti i possibili tipi di circuito che ci possono essere all'interno di un Adam (mondo). Perchè non c'è mica un circuito solo?  Questo qui (indicando il disegno) è il tuo, ma ce ne sono tantissimi altri, tanti fili all'interno di una pila. E questo, in gerarchie, vi spiega che cosa sono i cherubini che cosa sono i serafini, troni, principati, eccetera. Tutti se lo bevono questo libro, piace tantissimo, l'originale esce in Siria, in greco, poi lo traducono in latino. Dante e quasi tutto il suo paradiso l'ha costruito su questo libro.
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L'autore di questo libro, non è quello che c'è sul titolo, Dionigi l'Areopagita, ma un certo Damascio. Un filosofo ebreo del quinto-sesto secolo che stava a Costantinopoli. Ad un certo punto, c'erano questi nervosismi verso gli ebrei, si stufa di stare a Costantinopoli, dove lo trattano da stupido, e attraversa il confine con la Persia. I persiani, a tutti i filosofi che scappavano dalla zona latina, li prendevano con grande gioia e non solo ma i filosofi latini, era greco però dell'impero latino, che andavano in Persia erano contentissimi, perchè in Persia c'era tutta la letteratura greca; cioè noi Aristotele l'abbiamo perso di vista da un bel pezzo, i persiani lo traducevano, erano molto colti. Stando lì scrive il suo libro, perchè ha un progetto. Ha capito che per gli ebrei è finita, poi però si sbagliava, e aveva capito che i cristiani prima o poi sarebbero riusciti a farli fuori tutti, però lui ci teneva moltissimo. Allora come fare a conservare una scienza tipo questa, ebraica, in un mondo cristiano? Si inventa questo contrabbando, per cui adesso è famosissimo Damascio, dice: io faccio finta di essere cristiano e faccio finta di essere tra i fondatori del cristianesimo, amico di San Paolo. E dico: "San Paolo ha detto a me delle cose che sono cristianissime e che in realtà sono totalmente ebraiche, se ci cascano nella trappola, io tutta una scienza che con queste bestie di occidentali me la distruggeranno sicuramente nei prossimi anni, viene conservata da loro, pensando che sia una roba cristiana, mentre invece è nostra. A me non importa il marchio di fabbrica, m'importa che si continui a sapere questa roba." E gli è riuscita. Quindi da un momento di caos, i cui degli angeli non si sapeva niente, arriva questa teoria che comincia ad interessare sia San Tommaso, sia Dante, sugli angeli come fasci di energia che attraversano l'adam.
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Adesso guardate un po' come cambia la nostra psicologia e la nostra esistenza con l'idea di questo circuito. Da subito un senso speciale a tutto una serie di cose che ti capitano e che ti possono capitare. Quando tu sei libero sei al centro del tuo adam e ti capitano delle cose eccezionali, quando non sei libero sei fuori (lontano dal percorso-circuito) portata dalle cose eccezionali e senti che ci sono nel mondo delle meraviglie, però tu non ne sai niente. Credi agli angeli con le ali e i capelli biondi, ma non sai perchè hanno le ali e i capelli biondi, qui (centro) non ci credi agli angeli con le ali e i capelli biondi, ma li esperimenti proprio. E sai che quel biondo sei tu e quelle ali sono la connessione tra qualsiasi istante di alcuni avvenimenti della tua vita della fascia centrale dell'adam e il sistema energetico del tuo mondo. Naturalmente è bello stare qua, uno che sapesse che si può stare qui, la cosa migliore da fare sarebbe spiegare la cosa al suocero, al dirigente, al sergente che si occupa di te, chi ti pare, e trasferirti qui.



Origine egiziana (min 48.50)

Questa è una tipica scienza ebraica, e come tutte le tipiche scienze ebraiche, non è di origine ebraica, è di origine egiziana, in parte egiziana.
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Quanti circuiti ci saranno? Gli egiziani dicevano, ciascuno per ogni grado: 360 circuiti. Li indicavano, con i loro geroglifici, dopo averli studiati a lungo, praticamente avevano suddiviso l'adam di tutti in fasce, in circuiti. Alcuni si sovrapponevano, naturalmente, e ognuno aveva una serie di avvenimenti, stando dentro ai quali si era dentro quella forza lì, quindi non è questione di meditazione, per stare dentro a questo circuito, bisogna che tu sei su questo avvenimento qui e devi scegliere, scegli questo e passi su questo, poi passi su questo qua, poi.. e devi stare attento a non uscire qua fuori, fuori dal tuo circuito.



Cattolico (min 1.04.50)

L'occidente sapete che è cattolico, in tutte le sue manifestazioni. Che vuol dire cattolico? Cattolicos, universale. Caratteristica e grande novità dell'occidente, poi copiata dagli arabi è: tu hai torto, ho ragione io. Prima dell'impero romano col culto dell'imperatore, ogni religione stava bene al posto suo. Cioè, era come il mangiare, a Milano si mangia 'el risott', a Napoli si mangia la pizza, ma non è che il napoletano va a litigare con il milanesi perchè si mangia il risotto e non la pizza o viceversa. Quindi ognuno c'aveva il suo Dio, la sua religione, cambiavi zona, c'era un altro Dio e andava tutto bene, e guai a convertirsi, non era neanche pensabile convertirsi.
Poi, invece, salta fuori il momento cattolicos: se tu non onori il Dio che onoro io, ti ammazzo. Cominciano i romani con il culto dell'imperatore, i cristiani continuano. Dicono, di Dio ce n'è uno solo e tutti gli altri son cattivi. Non c'era nella Bibbia questo, c'è: Israele, il tuo Dio è uno, quello degli altri è degli altri. Invece nel cattolicos c'è uno solo giusto per tutti. Per cui l'indios sudamericano se non crede nel tuo Dio, tu lo devi ammazzare, perchè è una bestia non è neanche un uomo. Questa è l'idea dell'occidente, terribile.



Peccato e trauma (min 1.25.29)

Secondo questa teoria, chi è dentro la sua strada ha successo, chi non è dentro no. Qui continui a non sprecare energia e ad avere tutto a favore, quando sei fuori hai tutto contro e sprechi tanta energia. Fuori fai quello che vogliono gli altri, dentro fai quello che vuoi tu, chiaro che hai successo.
Perchè allora non succede questo? C'è l'aggiunta psicologica, ad un certo punto capita qualcosa al bambino, gli si fa un muro qui, e il bambino deve uscire. Esce e non sa dove andare, gira e rigira, e magari finisce qui (punto fuori dal centro del suo circuito ) da grande. Su una zona, un angelo che non è suo, senza sapere niente degli angeli, lontano da quello che è il suo, in una vita brutta, noiosa. E questo muro qui si chiama trauma. Ed è quello che nei vangeli si chiama peccato.
Voi sapete che Gesù cura i peccatori, "non sono venuto per i giusti ma per i peccatori". Uno si immagina che questo frequentava della gentaglia.. poi quando arriva il malato, il paralitico, dice "i tuoi peccati ti sono perdonati", allora lui si tira su e torna a casa contento. Pensate le implicazioni di questa traduzione. L'implicazione qual'è? Lui ha commesso dei peccati e Dio l'ha punito con la paralisi. [...] Uno pensa, chissà cosa ne ha fatte quello la, per essere paralitico. Gesù però è bravo perchè glielo perdona.
Questa idea qui è basata su un errore di traduzione. La parola che Gesù usava probabilmente era khedìe che in realtà vuol dire letteralmente energia bloccata, non vuol dire colpa. In latino peccatum vuol dire colpa contro le regole della società. [..] La parola che più si avvicina al concetto di energia bloccata, da noi è trauma, non è peccato.
[..] Ora cambia un po' tutto. Allora non è che Dio punisce per il peccato, Dio non fa niente, ma se tu blocchi la tua energia, è chiaro che questa energia bloccata dal trauma produce dei guai da qualche altra parte. Se fluisce va bene, se viene bloccata dall'khedìe, è bloccata.
Il blocco dell'energia nella tradizione di Gesù può essere due cose: prima cosa, una trasgressione alla legge. Però la legge ebraica è una cosa molto precisa è una legge naturale, tutti i 600 comandamenti non sono un accordo sociale è che se tu fai queste cose stai bene se non le fai stai male. [..] Ce n'è uno che dice: "non dimorare a lungo in Egitto". Non stare tanto tempo in Egitto, che non vuol dire Sharm el Sheik, Meifi, Il Cairo. Egitto per loro sono le multinazionali del tempo, le aziende, cioè lavora nelle aziende ma non starci tanto tempo sennò ti mangia l'azienda. Quindi il trauma per loro è andare contro queste leggi qua.
Le prime le conoscete, per esempio, quella tradotta "non commettere atti impuri". Non commettere atti impuri è una proibizione che non capisci il senso, perchè, cosa c'è di impuro? Impuro è l'idea che non lo devi commettere, forse. [..] Nell'originale è "non prostituirti", ossia, non pensare che il tuo impulso sessuale sia una cosa che puoi vendere e comprare perchè altrimenti ti ammali, di testa, ti fai un trauma.
"Non desiderare la roba d'altri" nell'originale praticamente significa non desiderare quello che desiderano gli altri, altrimenti non ti conoscerai mai, non saprai mai chi sei. Quindi vai in giro per il mondo e non rispetti questo comandamento, è chiaro che hai un sacco di traumi, perchè vai contro una cosa che fa bene.
Prima cosa, non rispetto della legge in quel senso, seconda cosa, violenze subite. Quindi tutte le volte che hanno scritto peccatore nei vangeli è uno che è stato violentato? Probabile. Gesù dice, trovo il paralitico, che evidentemente ha energia bloccata, io voglio sapere che trauma ha avuto, glielo trovo, lo libero, e gli si sblocca l'energia e ritorna sano. E' un'idea bellissima.
[..] Gesù era uno di quelli che curava i traumi, togliendo i traumi si ripristina il corso. I traumi non sono tutti i guai che ti sono capitati, perchè per esempio puoi avere tanti guai ma sei perfettamente qui dentro (angelo). Il trauma è un guaio di tipo particolare, è qualcosa che ti è capitato e ti ha fatto male, ma ti è capitato in un momento in cui non potevi far fronte a questa faccenda e così l'hai nascosto, l'hai dimenticato, dandoti l'ordine di non ricordartelo più. Quindi se uno dice, "io mi ricordo un mio trauma, è stato questo e.." non è un trauma. Il trauma è un qualcosa che per definizione non ti puoi ricordare.