domenica 19 novembre 2017

I pensieri - Sri Aurobindo

"E ora, arrivando fino a un livello più ordinario, ognuno ha in sé, in misura maggiore o minore, il potere di dare forma alla sua attività mentale ed usare questa forma o nella sua attività consueta o per creare e realizzare qualche cosa.

Stiamo sempre, sempre, creando immagini, creando forme. Noi le spediamo nell'atmosfera senza nemmeno sapere che facciamo così – vanno errando, passando da una persona ad un’altra, incontrano compagni, qualche volta si riuniscono e procedono felicemente, qualche volta si creano conflitti, e ci sono battaglie; perché spesso, molto spesso, in queste immaginazioni mentali c'è un elemento piccolo di volontà che cerca di realizzare sé stesso, e dopo tutti cercano di spedire fuori la loro formazione così che possa agire, così che le cose accadano come vuole e, siccome ognuno fa questo, si crea una confusione generale.

Se i nostri occhi fossero aperti alla visione di tutte queste forme nell’atmosfera, vedremmo cose molto sorprendenti: campi di battaglia, onde, assalti, ritirate di una folla di piccole entità mentali che continuamente sono gettate fuori nell'aria e sempre provano a realizzare se stesse.

Tutte queste formazioni hanno una tendenza comune a volersi materializzare e realizzare fisicamente, e siccome sono innumerevoli - sono di gran lunga troppe perché ci sia spazio abbastanza sulla terra perché ognuna possa manifestarsi - si spingono e si danno gomitate una con l'altra, cercando di spingere indietro quelle con cui non vanno d'accordo o anche formano eserciti che marciano in buon ordine, sempre prendendo il posto disponibile in tempo e spazio- è solo un spazio proprio piccolo paragonato con la quantità innumerevole di creazioni.

Così, individualmente, questo è quello che accade. Alcune persone lo fanno senza saperlo- forse quasi tutti- e sono sballottate continuamente da una cosa ad un’altra, e speranze e desideri sono delusi, qualche volta senza traumi, qualche volta con disperazione, perché loro non hanno nessun controllo o dominio sopra queste cose.

Ma l'inizio della saggezza è guardare noi stessi e pensare e vedere questo fenomeno, divenire consapevole di questa costante proiezione nell'atmosfera di piccole entità vive che tentano di manifestarsi.

Tutto questo viene fuori dall'atmosfera mentale che portiamo dentro noi stessi. Una volta che vediamo ed osserviamo, possiamo cominciare a selezionare, respingendo quelle che non sono in conformità con la nostra volontà più elevata o aspirazione e permettendo soltanto alle formazioni che possono aiutarci ad avanzare e svilupparci normalmente, di spostarsi verso la manifestazione.

Questo è il controllo attivo del pensiero".

Tratto da Metaphysica


http://www.vedanta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=152&Itemid=329

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